Roma Nord passa da Atac a Cotral, FdI: "Ora la responsabilità è in capo solo a Zingaretti"
fratelli
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VITERBO - La ferrovia Roma Nord passa alla gestione Cotral, vale a dire che la palla è in mano alla Regione Lazio. Fratelli d'Italia interviene con una nota stampa sulla vicenda.

VITERBO – La ferrovia Roma Nord passa alla gestione Cotral, vale a dire che la palla è in mano alla Regione Lazio. Fratelli d’Italia interviene con una nota stampa sulla vicenda. “Apprendiamo – scrivono il deputato viterbese Mauro Rotelli, il portavoce provinciale del partito Massimo Giampieri, il capogruppo a Palazzo dei Priori Paolo Bianchini e il capogruppo a Palazzo Gentili Gianluca Grancini – con soddisfazione che finalmente Atac non è più la società che ha in gestione la tratta ferroviaria Roma Nord, una richiesta da noi già avanzata mesi fa. Per l’affidamento della gestione della linea ferroviaria in questione era previsto lo svolgimento di una gara che è stata però annullata dalla Regione, la quale ha individuato in Cotral l’ente gestore della tratta.

La decisione presa pone fine al continuo rimpallo di responsabilità tra Regione Lazio e Comune di Roma, tra Zingaretti e la Raggi in merito allo sviluppo di questa tratta, sinora poco considerata, anzi praticamente chiusa visto l’assenza di investimenti e di lavori soprattutto nel tratto Civita Castellana – Viterbo.

Adesso la responsabilità è solo in capo a Zingaretti, alla Regione Lazio e al PD. Visto che si parla di centinaia di milioni di euro stanziati per la realizzazione di opere infrastrutturali, noi svolgeremo un ruolo di controllo costante al fianco dei cittadini, dei pendolari e dei lavoratori, bistrattati dalla precedente gestione che ha lasciato solo ed unicamente macerie.

Questo, tra l’altro, dovrebbe far riflettere su cosa significa affidare la gestione della cosa pubblica all’incompetenza dei 5 Stelle, in tal caso in particolare del sindaco Raggi. Ora, comunque, indipendentemente da quanto accaduto fino a ieri, l’unico responsabile per le spese, i lavori, i tempi e lo sviluppo di questa linea che potrebbe essere strategica per il nostro territorio visto che è in grado di collegare in 50 minuti Viterbo a Roma è Zingaretti, sempre che
decida finalmente di fare il Presidente della Regione Lazio curandone gli interessi e non solo il segretario del PD”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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