Roma Nord, "Con il nuovo orario distruggono la ferrovia"
soppresso
aiac_banner_02
“Con il nuovo orario in vigore dal 14 settembre 2015 la Regione Lazio ha distrutto completamente la Ferrovia Roma Nord”, è il j’accuse di Gianfranco Lelmi che la tratta la conosce bene.

“Con il nuovo orario in vigore dal 14 settembre 2015 la Regione Lazio ha distrutto completamente la Ferrovia Roma Nord”, è il j’accuse di Gianfranco Lelmi che la tratta la conosce bene.

Ci scrive e puntualizza tutto, mette in evidenza i minuti e i secondi.

“Alcuni giustificano lo “spezzettamento della ferrovia”, con ritardi di minore entità solo nella tratta interessata e non su tutta la linea. Ma non é così, venendo da Viterbo, giunto a Catalano, dopo una sosta di 26 minuti, il treno per Roma non poteva partire per il ritardo del convoglio di Piazzale Flaminio o Montebello. Il bus che da Montebello va a Viterbo, toccando i paesi percorsi dalla ferrovia, impiega due ore e 40 minuti su un percorso estremamente critico e pericoloso. Occorre aggiungere trenta minuti di sosta a Catalano.

Il treno impiegava due ore e trentasette minuti partendo da piazzale Flaminio. Il viaggio da Montebello (attenzione non piazzale Flaminio) a Viterbo é ora di due ore e 41 minuti, senza considerare la sosta di 30 minuti a Catalano.

Basterebbe installare sette, otto passaggi a livello per avere un treno che tocca una miriade di paesi ad andatura e tempi di percorrenza ragionevoli.

Non si “manda alle ortiche” un patrimonio esistente di questo valore. I treni storici stanno scomparendo. La tratta Viterbo Civita Castellana non esiste più, poiché chi viene da Viterbo deve effettuare a piedi oltre due chilometri, o aspettare sotto il sole o la pioggia a Catalano la coincidenza che passerà dopo 10/15 minuti.

Non riesco a capire questo silenzio da parte di tutti di fronte a un comportamento che “tanquam non esset” smantella lentamente tratta dopo tratta. Prima toccherà a Viterbo – Catalano, poi a Catalano – Montebello.

Sul bus, la macchinetta per validare i titoli di viaggio, non accetta i biglietti della ferrovia, nessun controllo si é visto su treno o sul trasporto su gomma. Tutti viaggiano gratis, ogni giorno la Regione getta al vento un patrimonio.

Eppure, con i costi impossibili del carburante, la ferrovia sta richiamando sempre più, maggiore utenza.

CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Onda
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
POST FB 01