Rocca rompe gli indugi e visto il largo vantaggio festeggia la vittoria

ROMA - Sono le 18 e 35 minuti quando il candidato Francesco Rocca, per il centrodestra, rompe gli indugi e forte del largo vantaggio su Alessio D'Amato festeggia la vittoria.
ROMA – Sono le 18 e 35 minuti quando il candidato Francesco Rocca, per il centrodestra, rompe gli indugi e forte del largo vantaggio su Alessio D’Amato festeggia la vittoria.
I numeri, per quanto parziali, sono arrivati i dati di 1.577 sezioni su 5.306, lo fanno già presidente del Lazio. Sarà lui a guidare il nuovo governo della Regione, istituzione importantissima per tutti i territori. I dati di scrutinio dicono che è in vantaggio con il 49,3% di preferenze. D’Amato (centrosinistra) lo insegue con un 36,7%, Donatella Bianchi (Movimento Cinque Stelle) è terza con l’11,9%.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















