Roberto Vecchioni e Gabry Ponte in concerto a Vasanello
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Due serate da non perdere a Vasanello, arrivano Roberto Vecchioni e Gabry Ponte. I due cantanti saliranno sul palco rispettivamente il 5 e il 6 maggio per un concerto gratuito, organizzato dal comitato festeggiamenti “Classe 1978”.

Due serate da non perdere a Vasanello, arrivano Roberto Vecchioni e Gabry Ponte. I due cantanti saliranno sul palco rispettivamente il 5 e il 6 maggio per un concerto gratuito, organizzato dal comitato festeggiamenti “Classe 1978”.

Così sarà Vasanello ad aprire la stagione dei grandi concerti gratuiti della Tuscia,con due nomi in programma tra i più autorevoli nel panorama italiano, seppur appartenenti a due generi musicali completamente diversi. L’appuntamento per tutti è per il 5 e 6 maggio, in occasione delle celebrazioni in onore del santo patrono San Lanno.

Il comitato festeggiamenti Classe 1978 di Vasanello, ha infatti voluto puntare su due artisti in grado di accontentare il pubblico di ogni fascia d’età. Il primo a salire sul palco, sabato 5 maggio, sarà Roberto Vecchioni, un cantautore senza tempo nella discografia nazionale. Vasanello rientra tra le tappe de “La vita che si ama” .

Domenica 6 maggio si cambia completamente genere. Protagonista della serata sarà infatti Gabry Ponte, dj, produttore discografico, conduttore e opinionista. Con la sua storica band, gli Eiffel 65, ha venduto oltre dieci milioni di dischi e collezionato oltre cinquecento concerti in giro per tutto il mondo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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