

VITERBO – Nella grande massa di candidati che si apprestano a scendere nell’arena della campagna elettorale c’è qualcuno che ha un passo diverso. Lo si vede da subito. Con una chiamata in redazione si è fatto avanti Roberto Chiavarini, 38 anni a giugno.
Ha chiamato perché ha un’idea e la cosa, lo confessiamo, ci ha colpito non poco. In genere chiamano per dare addosso a qualcuno di altri partiti o roba del genere. Chiavarini ci ha contattati perché aveva più volte letto su questo giornale del sogno di lavorare per dare un mercato coperto a Viterbo e lo condivide a pieno. Ma non ci ha telefonato per dirci semplicemente che è d’accordo. Lo ha fatto per dire che, in questa campagna elettorale, porterà il tema al centro del dibattito cittadino.
Un approccio interessante il suo e cercheremo di dare spazio il più possibile, in questo mese che ci separa dalle urne, a chi vorrà essere diverso dalla solita minestra. Chiavarini ha individuato un luogo nel centro storico per mettere a segno il progetto. Qualcosa di più quindi di una semplice idea. Ha condiviso il tutto con il suo candidato sindaco Luisa Ciambella, Chiavarini infatti sarà all’interno della lista Per il Bene Comune, e con il gruppo di lavoro di cui fa parte. Durante la campagna elettorale sveleranno il luogo che hanno in mente ma ci tengono a dire che quello del mercato coperto è un tema forte per cui sono pronti a rimboccarsi le maniche.
“Per fare crescere la nostra città e renderla più sicura, prospera, funzionale e accogliente non c’è bisogno di sceriffi o cose simili, serve avere visione e mettere in atto progetti in grado di aprire possibilità. Il mercato coperto risponde a queste caratteristiche e se vogliamo superare la stagnazione viterbese idee e progetti di questo tipo sono indispensabili”. Così Chiavarini.
“Il mercato coperto sarà un luogo dove artigiani e produttori locali potranno fare incontrare i loro prodotti con i turisti e i viterbesi naturalmente – entra nel dettaglio Chiavarini -. Ho in mente l’esempio del Mercato di Mezzo di Bologna. Lì puoi andare anche a comprare i tortellini oppure ti siedi, scegli il tipo e il condimento, e ti godi il sapore di un territorio. Non vi suona come qualcosa che potremmo fare con successo anche qui e che manca tantissimo? A me, e a molti altri ne sono convinto, sembra importante realizzarlo. Va pensato come a un luogo di incontro, anche per dare spazio ai giovani attraverso l’arte. Con la realizzazione di un piccolo palco i gruppi musicali locali potrebbero esibirsi, realizzando una galleria espositiva stesso discorso per i giovani che amano l’arte. Benessere, economia, lavoro. Ecco cosa rappresenta il mercato coperto”.
Chiavarini non vive la politica come mestiere ma qualcosa in mente da fare ce l’ha. Concreto e diretto, come quella telefonata che ci ha davvero colpito.

















