
VITERBO – Ritardi da parte della Pfizer nella consegna dei vaccini. Anche la Tuscia, come il resto d’Italia, è in sofferenza.
Ieri è arrivato il 30% in meno delle dosi previste.
Le conseguenze sono gravi perché la Regione, per non disperdere il lavoro fanno fino ad oggi sulla campagna vaccinale, ha indicato di dare priorità alle somministrazioni delle seconde dosi per completare la copertura vaccinale. Tale volontà è espressa nelle parole dell’assessore regionale alla sanità Alessio d’Amato: “I ritardi della Pfizer impongono di dare priorità ai richiami”.
Richiami che da lunedì sono incominciati pure tra Viterbo e provincia, e se non vengono fatti entro 21 giorni l’efficacia del siero non è garantita.
Questo potrebbe comportare uno slittamento dell’ avvio della campagna di vaccinazioni sulla popolazione della Tuscia. La Asl di Viterbo si vede costretta a far slittare a data da destinarsi l’apertura dei nuovi punti di vaccinazione. Tra loro la cittadella della salute a Viterbo, le case della salute di Bagnoregio e Soriano nel Cimino, il poliambulatorio di Bolsena e il presidio Sant’Anna di Ronciglione.
Una situazione grave generata dai ritardi di Pfizer che non ha rispettato gli accordi presi.


















