"Risultati sconvolgenti" dagli studi sulla Tavoletta michelangiolesca: presentati mercoledì 13
Michelangiolesca
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Almeno così sembra stando al riserbo che gira intorno all’incontro organizzato da Egidio17 e Archeoares presso l’Aula Magna del Liceo Ruffini di Viterbo per mercoledì 13 gennaio alle 16.

Una parte degli studi sulla Tavoletta Michelangiolesca custodita al Museo del Colle del Duomo sono terminati e sono attese “notizie sconvolgenti”. Almeno così sembra stando al riserbo che gira intorno all’incontro organizzato (da Egidio17, Archeoares, Unitus, Diocesi di Viterbo, Museo Colle Del Duomo e Touring Club) presso l’Aula Magna del Liceo Ruffini di Viterbo per mercoledì 13 gennaio alle 16 per presentare i risultati degli studi sulla Crocifissione attribuibile a Michelangelo.

“Durante l’evento – spiegano – verranno presentati gli importanti risultati ottenuti dagli studi effettuati sulla tavoletta michelangiolesca conservata al Museo Colle del Duomo di Viterbo, al fine di stabilirne datazione e paternità”. La principale ipotesi al vaglio negli ultimi mesi e che La Fune vi ha raccontato, è quella che vorrebbe il grande Michelangelo aver realizzato la tavoletta per Vittoria Colonna, della quale si conosce una lettera con la quale ringrazia il Maestro per il regalo. Nell’opera si riconoscono infatti una lunga serie di dettagli che permettono di associare l’opera alla propaganda degli Spirituali di Viterbo ai quali Vittoria Colonna apparteneva e ai quali Michelangelo era vicino.

Il riserbo contro il quale ci siamo scontrati alla ricerca di notizie, solitamente facili da raccogliere, fanno pensare che ci sia davvero qualcosa di grosso. “Non possiamo dire nulla – spiegano gli organizzatori – ne parleremo il 13 gennaio”. Intanto è spuntata una immagine che mette in luce una parte dello studio. Si attendono “notizie sconvolgenti”.

Clicca qui per tutte le notizie sulla Tavoletta Michelangiolesca, qui per le info sull’evento.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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