Ristori, CNA: "Bene la scelta della Camera di superare i criteri incentrati sui codici Ateco"
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VITERBO - Ristori, CNA: “Alla Camera importante risoluzione. Superare i codici Ateco ed erogare contributi a tutte le attività con calo di fatturato".

VITERBO – La risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio
approvata dalla Camera accoglie le richieste avanzate da CNA di
modificare profondamente i criteri per i ristori, superando i codici
Ateco e le restrizioni su base regionale, e ampliare la moratoria
fiscale.

La risoluzione prevede, infatti, che è “necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che
vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul
rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i
ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non
ne hanno beneficiato”.

A giudizio della CNA, è un passo in avanti importante, che ora dovrà
essere rapidamente tradotto in atti concreti con la legge di Bilancio.
“Con la crescita dei contagi e la differenziazione delle restrizioni su base
regionale, abbiamo subito sottolineato come i meccanismi individuati
nei decreti Ristori non riescano a dare adeguata tutela a imprese,
autonomi e professionisti. La situazione ha reso totalmente inadeguato
il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. Diventa quindi indispensabile – sostiene CNA – adottare come criterio per accedere al contributo a fondo perduto il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. In questa logica, il riferimento non può essere limitato
allo scorso mese di aprile ma dovrà tenere in considerazione un periodo più congruo, considerando la ciclicità di molti settori dell’economia”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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