
VITERBO – Ristoratori sul piede di guerra, sarà una settimana molto calda. Il Mio, Movimento Imprese Ospitalità, è pronto a dare battaglia all’inno de “I governi hanno fallito”.
Alfiere del movimento è il presidente Paolo Bianchini, viterbese doc e ristoratore nel centro storico della città dei papi. E’ stato, nei giorni scorsi, tra i protagonisti del blocco dell’autogrill sull’A1 a Cantagallo (Bologna).
In duecento macchine hanno dato luogo all’azione dimostrativa. La manifestazione si è protratta dopo le trattative con le forze dell’ordine giunte sul posto e i ristoratori aderenti hanno accettato il compromesso di una marcia a cinquanta all’ora per smaltire gli oltre dieci kilometri di traffico accumulati durante le proteste, fino all’uscita di Sasso Marconi.
La protesta però continuerà a divampare stamattina, 6 aprile, a Montecitorio e il 7 aprile, quando oltre 1200 attività in tutta Italia (con un nutrito gruppo di circa 300 locali a Roma) faranno di nuovo sentire la loro voce tenendo la saracinesca aperta sia a pranzo, che a cena, fino alle 22.00.
Bianchini è il coordinatore di queste azioni e anche a Viterbo si attendono azioni di apertura in protesta di diverse attività.


















