Ristoranti e bar di Viterbo, si pensa a un'app generale acquistata dal Comune e a disposizione delle attività per eliminare le code
file
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - C'è un estinto, poco caro, per cui non ci sarà spazio nel mondo post Covid-19: le file. Da evitare come la peste, ci sia perdonato il paragone, per scongiurare nuovi rischi di contagio. E' questo uno dei quesiti da risolvere in vista della fine del lockdown. 

VITERBO – Un’app per eliminare le file fuori da bar e ristoranti e permettere alle attività di fare funzionare i propri servizi senza problemi e in tranquillità. L’idea è al vaglio di Palazzo dei Priori.

C’è un estinto, poco caro, per cui non ci sarà spazio nel mondo post Covid-19: le file. Da evitare come la peste, ci sia perdonato il paragone, per scongiurare nuovi rischi di contagio. E’ questo uno dei quesiti da risolvere in vista della fine del lockdown. 

“Da mesi – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini – stiamo utilizzando, in alcuni uffici comunali e in modo particolare all’Anagrafe, l’app U-First. Si tratta di un’applicazione che permette ai cittadini di fruire dei servizi che gli sono necessari senza perdere tempo nella fila e potendo ottimizzare così le proprie giornate. 

Ora la questione delle file non è solo la perdita di tempo ma qualcosa di più. Non sono più possibili o comunque sia è più complicato gestirle e altamente sconsigliato evitarle. Il tema è di stretta attualità per bar e ristoranti. Così stiamo ragionando sulla possibilità di mettere a disposizione, come Comune, di bar e ristoranti l’applicazione e sostenerli così nella riapertura”. 

Sull’idea l’amministrazione Arena sta portando avanti tutte le valutazioni e analisi del caso. La tecnologia è sicuramente un importante alleato di tutti in questa partita contro il Covid-19 e diventa particolarmente importante per la ripartenza. 

 

 

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
lafune_300 x 600
Onda
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
domenicale post
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2