
VITERBO – Non si può andare a cena nei ristoranti? C’è chi si sta attrezzando per ricevere clienti a colazione. E che colazioni. Una forma di protesta verso le disposizioni contenute nel nuovo Dpcm, dove di fatto viene messa al bando la cena fuori. Almeno fino al prossimo 24 novembre.
L’iniziativa sta fiorendo in diversi locali d’Italia e nel Viterbese ha deciso di lanciarla il mitico Il Casaletto di Grotte Santo Stefano, tre gamberi del Gambero Rosso.
Una mossa, quella del governo, che ha mandato il boccone di traverso a tutte le attività che fanno somministrazione. In modo particolare non hanno gradito i titolari dei ristoranti. Così per questo venerdì mattina, 30 ottobre, dalle 6 alle 9 del mattino, la famiglia Ceccobelli (titolari del Casaletto) serviranno la colazione contadina. L’hanno definita una “provocazione gastropacifica” ed è a base di coratella, “facioli” con le cotiche, panonto, salumi e vino. Su quest’ultimo alimento c’è un’apertura: è possibile portare la propria bottiglia. Il tutto senza prezzo, a offerta libera. Saranno disponibili un massimo di 60 posti, la disposizione sarà in tavoli da 4, la prenotazione è obbligatoria. Dress code: mascherina.


















