Ristoranti chiusi la sera, il Casaletto lancia la "colazione provocazione gastropacifica"
marco
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VITERBO - L'iniziativa sta fiorendo in diversi locali d'Italia e nel Viterbese ha deciso di lanciarla il mitico Il Casaletto di Grotte Santo Stefano, tre gamberi del Gambero Rosso. 

VITERBO – Non si può andare a cena nei ristoranti? C’è chi si sta attrezzando per ricevere clienti a colazione. E che colazioni. Una forma di protesta verso le disposizioni contenute nel nuovo Dpcm, dove di fatto viene messa al bando la cena fuori. Almeno fino al prossimo 24 novembre.

L’iniziativa sta fiorendo in diversi locali d’Italia e nel Viterbese ha deciso di lanciarla il mitico Il Casaletto di Grotte Santo Stefano, tre gamberi del Gambero Rosso. 

Una mossa, quella del governo, che ha mandato il boccone di traverso a tutte le attività che fanno somministrazione. In modo particolare non hanno gradito i titolari dei ristoranti. Così per questo venerdì mattina, 30 ottobre, dalle 6 alle 9 del mattino, la famiglia Ceccobelli (titolari del Casaletto) serviranno la colazione contadina. L’hanno definita una “provocazione gastropacifica” ed è a base di coratella, “facioli” con le cotiche, panonto, salumi e vino. Su quest’ultimo alimento c’è un’apertura: è possibile portare la propria bottiglia. Il tutto senza prezzo, a offerta libera. Saranno disponibili un massimo di 60 posti, la disposizione sarà in tavoli da 4, la prenotazione è obbligatoria. Dress code: mascherina. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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