
VITERBO – L’amministrazione Arena ha fatto un bando per la concessione di suolo pubblico a bar, ristoranti e locali. C’è tempo fino al 25 maggio per presentare le domande e “spanciare” su vie e piazze. A indicare dove e come dovranno essere i titolari delle attività.
Il Movimento Cinque Stelle ha ragionato in maniera opposta, ha rovesciato la prospettiva e sviluppato un piano per mettere tutti nella condizione di non perdere un coperto e ai bar di lavorare con le colazioni. Ci troviamo difronte a due concezioni dell’amministrazione opposte. Una affidata alla mano invisibile del mercato e l’altra che mira a organizzare, per fare fronte a una situazione nuova e complicata come la battaglia contro il Covid-19.
Il Movimento Cinque Stelle non ha voluto contrapporsi, anzi ha presentato il proprio piano e la messo sul tavolo della maggioranza. Abbiamo voluto vedere nel dettaglio cosa prevede e chiesto al consigliere Erbetti tutte le informazioni del caso.
Nel piano pentastellato per il centro storico di Viterbo il Comune individua delle aree dove inserire tavoli, in numero proporzionale ai coperti dei ristoranti da spostare all’esterno per sopperire ai posti persi internamente. I posti esterni non sono per forza legati ai ristoranti ma a più ristoranti di un’area individuata. La città è stata suddivisa in cinque aree.
La gestione della disponibilità dei tavoli è affidata a un’applicazione. Il cliente prende il cibo tramite asporto (prenotando preventivamente) e vede sull’app i tavoli liberi.
Prenota il tavolo, raggiunge il tavolo, lo conferma attraverso una foto al Qr code, quando lo lascia riscanziona il tavolo e lo libera.
Nessuno perde troppi coperti, c’è distanziamento sociale. La disponibilità di questi tavoli, nell’orario della mattina, potrebbe essere garantita alle strutture ricettive che non potranno più offrire un servizio di prima colazione.
Il progetto immagina una superficie di 8 mq per un tavolo da due persone. Due ipotesi: il Comune predispone i tavoli e non richiede la Tosap. L’ente in questa situazione prende il coperto. Ipotesi due: i ristoratori di un ambito formano un gruppo, predispongono la piazza con loro attrezzature, pagano suolo pubblico, garantiscono sicurezza.


















