Ristoranti abusivi sul lago di Bolsena, denunce e rischio demolizione
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All'esito delle indagini, i presunti responsabili sono stati identificati e deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo.

SAN LORENZO NUOVO — Strutture fisse per la ristorazione tirate su senza uno straccio di permesso, in barba ai vincoli paesaggistici e a due passi dalla linea di battigia. È il bilancio dell’operazione condotta nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Bolsena e Acquapendente in località “Oppietti”, nel territorio comunale di San Lorenzo Nuovo.

Nel corso dei controlli mirati alla tutela del territorio, i forestali hanno individuato manufatti stabilmente infissi al suolo e destinati all’attività di ristorazione, realizzati in totale assenza di titoli edilizi e in palese difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica. Le opere sono sorte all’interno della fascia di rispetto dei 300 metri dalla sponda del lago di Bolsena, un’area di straordinario pregio ambientale e storico, sottoposta a rigidi vincoli di tutela in quanto zona di “notevole interesse pubblico”.

All’esito delle indagini, i presunti responsabili sono stati identificati e deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo. Le accuse contestate vanno dalla violazione delle norme urbanistiche per interventi in assenza di permesso di costruire fino ai reati paesaggistici. In caso di condanna, i soggetti rischiano pene che prevedono l’arresto fino a due anni e pesanti ammende, oltre all’inevitabile ordine di demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, le cui procedure sono già state avviate per sanare la ferita inferta al paesaggio lacustre.

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