Ristorante etnico da incubo chiuso dai Nas

VITERBO - Per quanto riguarda gli alimenti finiti sotto sequestro i Nas hanno riscontrato che parte di questi non rispettavano le norme di tracciamento per individuarne la provenienza mentre altri prodotti sono risultati scaduti.
VITERBO – I carabinieri del Nas hanno chiuso un ristorante etnico del capoluogo per le scarse condizioni igieniche e modalità non corrette di conservazione degli alimenti. Sotto sequestro 400 chili di cibo e una multa per il titolare di 4mila e 500 euro.
Per quanto riguarda gli alimenti finiti sotto sequestro i Nas hanno riscontrato che parte di questi non rispettavano le norme di tracciamento per individuarne la provenienza mentre altri prodotti sono risultati scaduti.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















