Rischio idrogeologico e viabilità, Panunzi (Pd): "Approvati odg fondamentali per la Tuscia"
Foto Enrico Panunzi
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REGIONE LAZIO - Respinta la realizzazione del ponte sul Tevere, per collegare la stazione ferroviaria di Orte con il casello autostradale. Così come l’eliminazione del passaggio a livello di Porta Fiorentina a Viterbo.

REGIONE LAZIO – Enrico Panunzi: “Regimentazione delle acque e rischio idrogeologico, approvati ordini del giorno fondamentali per la Tuscia e l’intera regione”. 

“Si torna in Aula a lavorare – racconta il consigliere regionale viterbese in forza al Partito Democratico -. Come in passato e con ancora più convinzione e forza, per portare all’attenzione del Consiglio Regionale temi cruciali per la Tuscia e il Viterbese. Temi che ci vedono al lavoro da anni per vedere realizzati progetti che richiedono certamente tempo e impegno, e su cui chiediamo alla Regione di dare risposte concrete. Di questo sono frutto i 18 ordini del giorno su cui siamo al lavoro e che riteniamo fondamentali per affrontare, con visione strategica, alcune delle principali criticità infrastrutturali e ambientali che interessano la provincia di Viterbo e l’intero Lazio. Purtroppo non tutti hanno trovato l’approvazione e la condivisione dell’Aula, nonostante dal nostro punto di vista si tratti di interventi mirati a garantire uno sviluppo sostenibile e a migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini.

Gli ordini del giorno respinti dalla maggioranza sono stati la realizzazione, per noi fondamentale, del collegamento tra la località Fiescoli e l’ospedale Belcolle, che interessa arterie strategiche come la Cassia Cimina, la Foglianese e la Sammartinese. Una strada che potrebbe salvare la vita a decine e decine di pazienti che hanno la necessità di raggiungere rapidamente il pronto soccorso e che garantirebbe la decongestione del traffico che grava su Viterbo. Respinto il raddoppio della tratta Cesano-Bracciano della linea FL3, un intervento che riteniamo imprescindibile per migliorare la mobilità di studenti e pendolari, gravemente penalizzati dalla rimodulazione del PNRR avvenuta nel 2024. Sempre sul piano fondamentale della viabilità, è stata respinta la realizzazione del ponte sul Tevere, per collegare la stazione ferroviaria di Orte con il casello autostradale. Così come l’eliminazione del passaggio a livello di Porta Fiorentina, a Viterbo, il ripristino delle risorse per il raccordo tra Vignanello in località Centignano con la Civitavecchia-Orte e dei finanziamenti destinati alla riattivazione della tratta ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte. Offrire soluzioni concrete alle problematiche quotidiane dei cittadini è la nostra priorità: per questo non ci tiriamo mai indietro di fronte all’ascolto e al dialogo. Sul piano ambientale, è stato respinto anche il fondamentale ordine del giorno per la richiesta di un tavolo tecnico con il ministero e le istituzioni e comunità locali interessate sull’individuazione del sito per la realizzazione del Deposito nazionale per le scorie nucleari e radioattive. Un tema di vitale importanza per la popolazione della nostra provincia . Così come in merito ai rifiuti, quello sulla necessità rendere autosufficienti le altre province per ridurre i rifiuti nella discarica di Monterazzano.

Approvati, anche con il voto favorevole della maggioranza, invece gli ordini del giorno con cui sono stati richiesti interventi immediati per il dragaggio del lago di Bolsena, nei porti di Marta e Bolsena; attività di tutela per la faggeta di Soriano nel Cimino e la messa in sicurezza del litorale Lazio Nord dal rischio idrogeologico e dal fenomeno dell’erosione. Così come sono state appoggiate azioni tese al contenimento e alla minimizzazione delle problematiche causate dal rischio idrogeologico nel comune di Tarquinia. Approvato anche l’ordine del giorno riguardante il dissesto idrogeologico e la regimentazione delle acque: chiediamo l’impegno al monitoraggio e alla prevenzione delle situazioni a rischio nonché l’adozione di interventi per la riduzione di tali condizioni. Sollecitata la realizzazione di vasche di regimentazione delle acque anche per il lago di Vico. Per lo stesso bacino lacuale è stato approvato l’ordine del giorno relativo alla geotermia: l’area su cui dovrebbe aver luogo l’attività è vocata completamente alla coltivazione e produzione della nocciola gentile romana dop. Si chiariscano quale siano la programmazione e gli intenti del governo regionale.

Torneremo infine a chiedere a gran voce attenzione sul sistema idrico integrato, proponendo lo stanziamento di risorse regionali per un totale di 3 milioni di euro nei prossimi due anni in parte corrente e un milione e mezzo di euro in parte capitale, al fine di salvare Talete SpA, migliorare la gestione degli impianti di dearsenificazione e garantire la potabilità dell’acqua. L’ordine del giorno verrà discusso nella prossima seduta di consiglio.

Queste proposte rappresentano interventi indispensabili e non più procrastinabili per lo sviluppo del nostro territorio. Il mio impegno continuerà affinché la Regione Lazio si faccia carico di queste istanze con serietà e concretezza”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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