Ripubblicizzazione dell'acqua, in Consiglio Regionale qualcosa si muove
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Novità all'orizzonte sul fronte della gestione dell'acqua? "Le affermazioni del Presidente Zingaretti della scorsa settimana, in occasione della manifestazione di comuni nella valle dell’Aniene , riguardo la volontà di procedere alla attuazione della legge 5 del 2014, che ha per oggetto la ripubblicizzazione del servizio idrico e in particolare la definizione degli ambiti di bacino idrografici nel Lazio, troveranno una prima verifica oggi 22 novembre alle ore 10.oo, nel corso del Consiglio Regionale alla Pisana". Così il Comitato Non ce la Beviamo.

Novità all’orizzonte sul fronte della gestione dell’acqua? “Le affermazioni del Presidente Zingaretti della scorsa settimana, in occasione della manifestazione di comuni nella valle dell’Aniene , riguardo la volontà di procedere alla attuazione della legge 5 del 2014, che ha per oggetto la ripubblicizzazione del servizio idrico e in particolare la definizione degli ambiti di bacino idrografici nel Lazio, troveranno una prima verifica oggi 22 novembre alle ore 10.oo, nel corso del Consiglio Regionale alla Pisana”. Così il Comitato Non ce la Beviamo.

“L’impegno preso nei confronti dei sindaci della provincia di Latina, oltre che con i Comitati popolari che hanno proposto la legge, ridefinirà anche nel Viterbese le modalità della gestione idrica dando risposta anche a quei comuni, che, giustamente, non sono confluiti in Talete e alla popolazione da sempre critica nei confronti di una gestione fallimentare di tipo privatistico – continua il Comitato -“.

Il comitato “Non ce la beviamo” da sempre organizzatore di iniziative e sostenitore della legge in questione sarà in prima fila per rivendicare una gestione veramente pubblica e partecipata dai cittadini.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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