“Ripartiamo insieme con grinta e determinazione e diamo un nuovo slancio al nostro futuro” - VIDEO
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VITERBO – Così il sindaco Arena in un videomessaggio alla popolazione. GUARDA IL VIDEO

VITERBO – Il primo cittadino Giovanni Arena, dalla sua pagina Facebook, invia un video-messaggio ai viterbesi in vista della Fase 2.

Cari concittadini, voglio rivolgermi a voi per alcune raccomandazioni.

Finita l’epoca dei divieti, ora inizia quella delle regole. Regole che devono essere assolutamente rispettate. Stiamo riconquistando tutte le libertà di movimento, finalmente senza autocertificazione.

Stiamo riassaporando la nostra quotidianità, ma non dobbiamo dimenticare che il virus non è ancora scomparso.

Nella prima fase, ci siamo comportati correttamente, ora dobbiamo continuare a essere seri e responsabili, evitando leggerezze che potrebbero essere dannose per tutti.

Per qualche mese, dovremo rispettare poche e semplici regole: mantenere il distanziamento fisico, indossare le mascherine, lavare spesso le mani ed evitare assembramenti.

Ricordiamocelo tutti per evitare un ritorno alla fase 1 con tutte le limitazioni che hanno portato al disastro economico.

Questo non ce lo possiamo più permettere. Sarebbe insostenibile ricominciare tutto da capo.

Sono convinto che, con pazienza e responsabilità, sapremo mettere in atto tutto quanto necessario per far sì che il terribile periodo che abbiamo vissuto rimanga solo un triste ricordo. Ripartiamo insieme, recuperiamo con grinta e determinazione quanto avevamo fin qui ricostruito e diamo un nuovo slancio al nostro futuro”. 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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