Riparte il progetto "Piccoli comuni si raccontano"
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VITERBO- Riprende, dopo l’interruzione in autunno dovuta all’emergenza sanitaria, il progetto Piccoli comuni si raccontano della Regione Lazio realizzato da Atcl in collaborazione con LazioCrea

VITERBO-Riprende, dopo l’interruzione in autunno dovuta all’emergenza sanitaria, il progetto Piccoli comuni si raccontano della Regione Lazio realizzato da Atcl in collaborazione con LazioCrea.

Dal 6 giugno al 3 luglio 2021, 14 piccoli Comuni, sui 35 dell’intero progetto, comunità al di sotto di 5000 abitanti, saranno attraversati da concerti, spettacoli, attività per bambini, nuovo circo: un caleidoscopico calendario di eventi che disegnerà un itinerario “fantastico” di riscoperta del piccolo/grande territorio. Per questa seconda edizione si sono sviluppate collaborazioni con importanti istituzioni di Roma: Teatro dell’Opera e Conservatorio di Santa Cecilia, per sviluppare un’interessante sezione musicale dedicata ai giovani talenti.

Lisa Ferlazzo Natoli in scena con Gabriele Coen, autore delle musiche, ha curato l’adattamento del racconto JEZABEL da IRENE NEMIROVSKY, un progetto de lacasadargilla, in doppia replica (6 giugno h. 18.00 SANT’ANGELO ROMANO, 13 giugno h. 21.00 POLI).

Quando fa il suo ingresso nell’aula di tribunale in cui sarà giudicata per l’omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii del pubblico sovreccitato e impaziente. È ancora molto bella, il tempo sembra averla “sfiorata come a malincuore, con mano cauta e gentile”. Capace come pochi altri scrittori di scavare nel cuore femminile con implacabile, chirurgica precisione, Irène Némirovsky ci svela a poco a poco il segreto di questa donna che ha desiderato più di ogni altra cosa rimanere immutabilmente bella ed essere amata per sempre.

Dopo l’incredibile consenso di pubblico nella passata edizione, è confermata la collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia nell’ottica di presentare quei giovani talenti che già stanno ottenendo successi nella carriera professionale. Sono 3 le formazioni che si alterneranno in diversi Comuni: dal QUARTETTO D’ARCHI ECOLE MODERNE (19 giugno h. 18.30 ROCCAGIOVINE), al quartetto di chitarre con QUATTRO CHITARRE SUONANO LA GIOIA (19 giugno h. 18.30 MAENZA; 20 giugno h. 19.00 NORMA; 27 giugno h. 19.00 CAPRANICA PRENESTINA), al duo CHITARRE A PASO DOBLE (6 giugno h. 18.30 CANTALUPO IN SABINA; 20 giugno h. 19.00 CERRETO LAZIALE).

Un omaggio allo scrittore americano Charles Bukowski quello di Jacopo Ratini in SALOTTO BUKOWSKI, in cui le poesie saranno affiancate ai grandi successi della canzone d’autore italiana suonati, cantati e reinterpretati da Gianmarco Dottori (12 giugno h. 19.00 CANEPINA; 13 giugno h. 19.00 MAZZANO ROMANO).

Tamara Bartolini e Michele Baronio presentano REDREADING#13 UN GIORNO BIANCO Dove Il Noi Dimora In Me (18 giugno h. 18.30 ALLUMIERE) in cui aprono domande sul dove stiamo andando, cosa stiamo lasciando, come vivere tra le rovine, e cos’è casa. Quali sono i residui che compongono la nostra possibilità di un Terzo Paesaggio, dove sono i luoghi marginali di cui riappropriarci perché diventino spazi di resistenza, pratiche di cambiamento, dov’è la memoria delle cose, l’io che diventa noi, i territori, la comunità, la terra su cui camminare, da nutrire, tutelare. E allora scopriamo quanto ci sia bisogno di cura e di fare cose difficili – come scrive Gianni Rodari: guardare, ascoltare, avere pazienza.

Uno spazio tutto dedicato ai bambini: Ivan Perretto in Bubble Concert si esibisce in un concerto con bolle di sapone di ogni dimensione che saranno domate per far sì che tutto funzioni perfettamente. Non mancheranno però i colpi di scena che renderanno comiche le situazioni (26 giugno h. 19.00 FARNESE; 27 giugno h. 19.00 PIANSANO; 3 luglio h. 18.30 COLLEVECCHIO).

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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