Riparte il Consiglio: tra sedute ordinarie e straordinarie. Domani interrogazioni
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Dopo la lunga sosta estiva e la prima seduta (straordinaria) dedicata al centro storico, l’assise torna a riunirsi per cercare di smaltire il numero dei punti all’ordine del giorno. Non lo faceva dal luglio scorso. Ad aprire i lavori saranno però le interrogazioni, che aprono sempre i lavori delle sedute di Consiglio, secondo l’accordo raggiunto da maggioranza e opposizione a inizio consiliatura.

Domani si torna in Consiglio comunale. Dopo la lunga sosta estiva e la prima seduta (straordinaria) dedicata al centro storico, l’assise torna a riunirsi per cercare di smaltire il numero dei punti all’ordine del giorno. Non lo faceva dal luglio scorso. Ad aprire i lavori saranno però le interrogazioni, che aprono sempre i lavori delle sedute di Consiglio, secondo l’accordo raggiunto da maggioranza e opposizione a inizio consiliatura.

Annunciata già una delle interrogazioni. Giulio Marini ha già fatto sapere che chiederà spiegazioni per quanto successo tra la fine del Trasporto della Macchina di Santa Rosa e la mattina successiva quando le scalinate della Chiesa di Santa Rosa sono rimaste invase dalla spazzatura accogliendo così i fedeli accorsi la mattina presto per la tradizionale messa. Un fatto che ha fatto molto discutere e che ha costretto le Alcantarine a far da sé per riportare la situazione a posto.

Momenti di tensione si aspettano invece già la prossima settimana quando il Consiglio si troverà al primo punto all’ordine del giorno, ancora una volta, la decadenza del consigliere Francesco Moltoni. Dopo la seduta di giovedì 8, il Consiglio si riunirà il 15 e 29 settembre e 6 ottobre. Inizio sempre alle 15.30. Il 13 settembre alle 9,30 invece la seduta straordinaria dedicata all’Approvazione del progetto dello Sport Città di Viterbo. Il 20 settembre alle 9,30 altra seduta straordinaria su Villa Lante. Il 27 settembre alle 9,30 consiglio straordinario sullo Sviluppo termale della Città di Viterbo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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