Rinvenuta bomba della Seconda Guerra Mondiale a Tarquinia
brillare
Stati Generali 02 800x120
TARQUINIA - Gli uomini della guardia di finanza e della marina militare l'hanno fatta brillare.

TARQUINIA – Rinvenuta bomba della Seconda Guerra Mondiale a Tarquinia.

L’11 dicembre i militari della guardia di finanza e della marina militare hanno rimosso e fatto brillare una bomba di un aereo della Seconda guerra mondiale, rinvenuta in mare, nelle acque antistanti la località “Le Saline”, nel comune di Tarquinia.

L’ordigno, localizzato ad una profondità di circa 10 metri è risultato essere una bomba d’aereo americana contenente 161 chili di Tnt, risalente ai massicci bombardamenti condotti dalle forze alleate durante il secondo conflitto bellico.

“Gli operatori dello Sdai – si legge nella nota della Guardia di Finanza – con l’ausilio dei palloni di sollevamento, hanno dapprima imbracato e rimosso dal fondale l’ordigno che, successivamente, è stato trasportato in una zona di sicurezza, individuata unitamente alla competente autorità marittima. Tutte le fasi di recupero e trasporto dell’ordigno sono state seguite ed assistite dai mezzi navali della stazione navale della Guardia di Finanza, che hanno garantito la necessaria cornice di sicurezza alle operazioni”.

 “Tutte le attività di recupero  – si legge sempre nella nota – sono avvenute nel rispetto dell’ecosistema marino e della sua preservazione, ponendo in essere ogni accorgimento per evitare danni a cose e persone.

È bene ricordare a chiunque dovesse trovare oggetti che per forme e dimensioni possano ricondurre ad un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Per questa ragione si auspica che in tali circostanze venga immediatamente sporta denuncia del ritrovamento al più vicino ufficio di polizia o alla locale capitaneria di porto, così da consentire l’intervento degli specialisti della Marina al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare o delle acque interne, siano essi laghi o fiumi”.

 

Fisioterapy Center 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
asvis 2
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
lafune_300 x 600
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300