Rinnovo carte d'identità, caos e nervi tesi all'ufficio anagrafe
File ufficio anagrafe
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VITERBO - L'appello dell’assessore Mancini ai cittadini: "Se non avete urgenza attendete un paio di settimane".

VITERBO – Caos carte d’identità: da lunedì scorso si stanno registrando dei veri e propri assalti all’unico sportello anagrafe aperto a Viterbo, quello di via Garbini, con lunghe file ed animi spesso surriscaldati, tanto che l’assessore Alessia Mancini rivolge un appello ai cittadini che non hanno urgenza di rinnovare documenti scaduti ad attendere perlomeno un paio di settimane, lasso di tempo in cui l’amministrazione conta di attivare due nuovi sportelli: un altro sempre in via Garbini e uno a piazza Fontana Grande.

Si tratta di un problema strutturale, spiega l’assessore Mancini, dovuto al fatto che, nonostante la proroga al 31 agosto della validità dei documenti stabilita dal governo, molte banche non accettano, per problemi tecnico-informatici, carte d’identità o certificati scaduti, e questo diventa un problema per i tanti che in questo periodo stanno chiedendo bonus, mutui o finanziamenti. In più c’è tutto quel contingente di persone, che per motivi di vacanza, di studio o di lavoro devono recarsi all’estero.

Anche gli esami di maturità – continua l’assessore – stanno contribuendo all’esplosione di richieste. Ai candidati viene infatti chiesto un certificato di identità valido”.

Tutti problemi, questi, comuni a ogni città italiana ma che a Viterbo vanno a innestarsi sulla cronica carenza di personale di cui soffrono gli uffici demografici. L’emergenza Covid e le rigide regole sul distanziamento hanno fatto il resto. Fatto sta che il clima all’interno degli uffici è sempre più pesante, vuoi per la difficoltà del personale di rispondere alla crescente mole di richieste, vuoi, come rileva l’assessore, “per l’assoluta inciviltà di molti cittadini, che con troppa facilità si abbandonano a insulti nei confronti di chi svolge il proprio lavoro”.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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