Rinnovabili, il caso Tuscania. Istituzioni del territorio chiamate a un confronto sul destino del territorio
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VITERBO - Primo momento forte di questa iniziativa sarà la conferenza che si svolgerà via piattaforma Zoom nella mattinata del prossimo 19 febbraio.

TUSCANIA –  ‘Il caso Tuscia: energie rinnovabili, tutela del paesaggio ed economie locali sostenibili, quale sintesi?’. E’ attorno a questo tema che Tuscania open forum, iniziativa promossa da AssoTuscania, impegnata da anni sui temi della partecipazione di cittadinanza attiva, della tutela e della promozione delle risorse culturali e ambientali di Tuscania, avvia un confronto con le Istituzioni.

Primo momento forte di questa iniziativa sarà la conferenza che si svolgerà via piattaforma Zoom nella mattinata del prossimo 19 febbraio.

AssoTuscania ha invitato il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, l’Assessore alla transizione ecologica della Regione, Roberta Lombardi, quello delle politiche abitative, urbanistica, rifiuti, Massimiliano Valeriano. Per Il Governo sono stati chiamati i sottosegretari Ilaria Fontana del Ministero della transizione ecologica, e delle Politiche agricole e forestali, Francesco Battistoni. Per le Istituzioni locali più vicine invitati il Presidente della Provincia di Viterbo , Alessandro Romoli, e il Sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci.

Completano il parterre della Conferenza, gli inviti rivolti a Margherita Eichberg, Sovrintendente Viterbo ed Etruria e l’Arcivescovo di Montefiascone , Mons. Fabio Fabene. Nel corso della mattinata poi la parola alle forze produttive, economiche e sociali del territorio, a partire dalla Coldiretti e dalle altre rappresentanze imprenditoriali

“Cosa possiamo fare? E’ possibile generare strategie e politiche capaciti mettere insieme Paesaggio, Agricoltura e Produzione energetica? Quali sono le criticità, quali sono le opportunità? Come istituzioni, l’amministrazione locale, la società civile, associazioni di categoria, imprese possono collaborare insieme, a partire dall’immaginare insieme i futuri possibili e arrivare a scelte consapevoli delle conseguenze?”. Chiede AssoTuscania.

A queste domande sono chiamati a rispondere i relatori che AssoTuscania ha chiamato al confronto. Le loro risposte potranno essere ascoltate e poi commentate dai cittadini di Tuscania che avranno la possibilità di collegarsi on line e di esprimere il loro punto di vista.

AssoTuscania fornirà nei prossimi giorni le opportune indicazione per seguire il confronto, tramite piattaforma digitale ZOOM, aperto ovviamente anche ai media, caldamente invitati a sostenere l’iniziativa, divulgandone i contenuti.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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