Rincari energetici, Fratelli d’Italia manifesta a Viterbo e a Civita Castellana
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VITERBO - "I continui rincari energetici stanno mettendo in seria difficoltà le famiglie italiane e tutte le attività produttive del Paese, incluse le numerose realtà presenti nel territorio della Tuscia". Così in una nota Massimo Giampieri, portavoce provinciale FdI, e Marco Rossi, responsabile provinciale Dipartimento impresa e mondi produttivi FdI.

VITERBO – “I continui rincari energetici stanno mettendo in seria difficoltà le famiglie italiane e tutte le attività produttive del Paese, incluse le numerose realtà presenti nel territorio della Tuscia”. Così in una nota Massimo Giampieri, portavoce provinciale FdI, e Marco Rossi, responsabile provinciale Dipartimento impresa e mondi produttivi FdI.

Fratelli d’Italia sta da tempo attenzionando questa problematica, come dimostrano le nostre
prese di posizione sul tema in passato e denunciate di nuovo ad inizio Ottobre 2021. Per ribadire la nostra posizione al fianco delle imprese, venerdì 28 Gennaio alle 10 saremo a Viterbo per un’iniziativa in località Poggino, davanti al distributore Enerpetroli, e sabato 29, alle 11.30 a Civita Castellana in via delle Industrie, località Prataroni.

Tra le aziende che più stanno subendo gli aumenti energetici, senza dubbio ci sono quelle del
distretto ceramico di Civita Castellana, da sempre riconosciute motore trainante dell’economia
della Tuscia.

In seguito ai rincari esorbitanti del gas naturale, i produttori stanno meditando seriamente ad un eventuale stop per limitare le perdite, questo a fronte di una ripartenza del settore che si era fatta registrare nel secondo semestre 2021, dopo il complesso periodo legato alla pandemia.

Ci preme sottolineare come questi rincari siano dovuti a situazioni geopolitiche avverse al nostro Paese, per le quali i nostri imprenditori e gli italiani tutti, non sono stati minimamente tutelati né dal Governo dei migliori né dall’Unione Europea, che continuano ad essere vergognosamente assenti nei radar della politica internazionale su questo tema.

Come da ordine del giorno n. 9/3424/308 proposto dal deputato FDI Mauro Rotelli e approvato il 29 Dicembre scorso,chiediamo al governo immediate azioni di sostegno alle attività produttive del nostro territorio, a tutela delle nostre eccellenze e di tutti i lavoratori”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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