Rimpasto, Saraconi: "l'ambiente al sindaco? Cado dalle nuvole, questa cosa non mi risulta"
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Grande confusione in casa Michelini? "La delega dell’ambiente potrebbe tornare nelle mani del sindaco? Non ne so niente"

“La delega dell’ambiente potrebbe tornare nelle mani del sindaco? Non ne so niente”. Lo ha annunciato questa mattina il sindaco Leonardo Michelini da Avignone a Tusciaweb. Parole alle quali ha risposto l’attuale assessore all’ambiente Raffaella Saraconi.

“Finché non parlo con il sindaco per me sono solo voci dei giornali – ha detto – quindi non so niente”. Ma sappiamo che il sindaco Michelini quando è il momento di gestire le deleghe, tende a comunicare le sue decisioni ai diretti interessati all’ultimo minuto. Lapidario anche il commento su Viterbo Ambiente. Su segnalazione di alcuni lettori, dopo la mail letta dopo 15 giorni (leggi), abbiamo provato anche noi a telefonare al servizio clienti, impossibile da raggiungere perché nessuno risponde e così abbiamo rigirato l’assessore Saraconi la segnalazione che ha commentato rassegnata: “eh, guarda caso..”. Che il momento dello scioglimento del contratto sia sempre più vicino?

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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