Rimpasto, la Lega punta a riprendere in mano le deleghe della ex Nunzi
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VITERBO - In modo particolare i verdi puntano al Termalismo, oggi in mano a Marco De Carolis di Fratelli d'Italia. Ma anche alla Protezione Civile e Polizia Locale, rimasti in mano al sindaco Giovanni Arena. Il nodo più complesso da sciogliere sta nella reazione di Fratelli d'Italia rispetto alla perdita del Termalismo. 

VITERBO – Ludovica Salcini sarà il nuovo assessore in quota Lega. Nella sostanza sarà chiamata a riempire il vuoto lasciato con la rimozione, nei giorni scorsi, dalla giunta di Francesca Bufalini. Una fine corsa che era chiara già dall’inizio perché l’avvocato era diventata assessore in quota “sindaco” nei giorni dello scontro forte tra Carroccio e Fratelli d’Italia. 

Una scelta cuscinetto che ha permesso al primo cittadino di allentare le tensioni all’interno della maggioranza e conquistare il tempo necessario a superare la campagna elettorale e poter tornare a ragionare con maggiore calma con i suoi. Ora la questione che si pone è quella delle deleghe. Perché non si può pensare di fare Salcini assessore all’Agricoltura e ai Servizi Informatici, come era stato per la Bufalini. Il Carroccio punta a un assessorato pesante e nella sostanza ha come obiettivo quello di riprendere tutte le deleghe che furono dell’ex Claudia Nunzi. 

In modo particolare i verdi puntano al Termalismo, oggi in mano a Marco De Carolis di Fratelli d’Italia. Ma anche alla Protezione Civile e Polizia Locale, rimasti in mano al sindaco Giovanni Arena. Il nodo più complesso da sciogliere sta nella reazione di Fratelli d’Italia rispetto alla perdita del Termalismo. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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