
Il Pd decide la linea della serenità, ma le bocche cucite non lasciano intendere le buone intenzioni. Se si tratta di quiete dopo la tempesta della crisi di inizio anno, o delle quiete prima di una prossima tempesta da rimpasto è difficile capirlo con esattezza. Ieri pomeriggio alle 17.30 si è tenuta la riunione del gruppo del Partito Democratico convocata per parlare dell’ingresso del civico Maurizio Tofani in giunta.
Una scelta che non è mai piaciuta all’ex capogruppo Francesco Serra che da prima ancora di vincere le elezioni aveva imposto il niet in giunta per chi aveva fatto parte di vecchie amministrazioni di centro-destra. Un niet la cui forza si è sempre più affievolita tanto da portarlo a cedere definitivamente questi giorni. E così il Pd avrebbe deciso ieri di farla passare liscia ai MoRi.
Difficile invece capire cosa sia successo, alla riunione scarsamente partecipata di ieri, in merito gli assessori del Pd. Nel mirino ci sarebbero Delli Iaconi e, in maniera più tiepida, anche Sonia Perà. Delli Iaconi, tecnico scelto da Francesco Serra per rilanciare il termalismo, nonostante sia diventato un fedelissimo del sindaco Michelini non è più ben visto da parte del Partito Democratico che vorrebbe cacciarlo dalla giunta. Ma su questo punto molti dei consiglieri presenti alla riunione hanno giurato che nulla accadrà, che “è tutto nelle mani nel sindaco” e che “la riunione è stata molto serena”.
Qualcuno si è lasciato scappare invece che “preferiamo non parlare, perché chi deve capire questa volta capirà”. Una posizione, quest’ultima, che insieme alle parole di fuoco di Francesco Serra riportate ieri da La Fune apre qualche interrogativo in merito a questa strana quiete. Si tratta di una quiete reale o di una strategia? Difficile capirlo, anche se gli indizi lasciano intendere che di fondo tutta questa serenità non c’è.


















