

Nuova giunta, in bilico anche Raffaella Saraconi. La spaccatura all’interno di Oltre le Mura rischia di inghiottire il suo posto d’assessore. La lista civica è infatti divisa in due tronconi: da una parte la maggioranza dei tre – composta da Maurizio Tofani, Marco Ciorba e Paolo Simoni – e dall’altra il tandem Sergio Insogna-Francesco Moltoni.
Dentro il gruppo si è ormai attivato un movimento centrifugo, che sembra difficilmente ricomponibile. I tre tirano verso il coordinamento dei civici, gli altre due sono invece fautori di una rigenerazione di Oltre le Mura. Strade che sembrano diventate inconciliabili. E proprio la rottura di questa unione rischia di far venire meno i presupposti di sostegno alla Saraconi.
Le consultazioni
I consiglieri comunali sono in attesa di essere convocati in queste ore dal sindaco. Lo stesso infatti ha annunciato l’intenzione di vedere entro questo fine settimana tutti i consiglieri, per raccoglierne gli umori e le richieste e cercare di operare una sintesi. Il primo cittadino non ha voluto fissare una data certa per il rimpasto, auspicando di presentarsi al consiglio comunale previsto per martedì con la nuova squadra.
L’aria che tira
C’è un’atmosfera strana tra i vari gruppi della maggioranza. Soffia una calma che sembra tanto quella che precede le tempeste peggiori. Gli animi però si sono rasserenati e tutti sono in atteso che il sindaco dica la sua, riconoscendogli la prerogativa del rimpasto. In parecchi vedono praticamente impossibile arrivare alla sintesi fissando la giunta a sette assessori, più probabile quindi che alla fine si chiuda a otto. Sembra destinato a saltare anche il no ad assessori esterni. In questo caso si aprirebbe, con molta probabilità, la strada all’ingresso in giunta del renziano della prim’ora Sandro Mancinelli.
Gli intoccabili
Considerati intoccabile nell’operazione del rimpasto gli assessori Pd “fioroniani” Luisa Ciambella, in odor di cambio di deleghe, e Alvaro Ricci. Intoccabile anche il “serriano” Antonio Delli Iaconi. In tanti sono pronti a “difendere”, qualora ce ne fosse bisogno, anche la new entry Andrea Vannini. Considerato da diversi consiglieri “uno che si sta dando da fare”.
Il “bubbone” di Viva Viterbo
All’interno della galassia dei civici si trova una bomba a orologeria pronta a esplodere. Si tratta della questione Viva Viterbo, considerata da diversi compagni di confederazione sovrarappresentata nei posti di comando di Palazzo dei Priori. In diversi giudicano l’assessorato di Giacomo Barelli e la presidenza del consiglio di Maria Rita De Alexandris troppo per una forza civica che ha partecipato alla vittoria solo unendosi al secondo turno e che ha due soli voti da portare in dote in consiglio comunale.

















