
VITERBO – Nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori è possibile trovare una tela, che viene cucita e poi scucita e quindi ancora ricucita. E’ la tela del nuovo rimpasto di giunta, su cui è al lavoro il sindaco Giovanni Arena.
Ago, filo e pazienza. Per evitare di urtare le sensibilità, offendere gli animi delle varie forze della coalizione e scongiurare il tilt della maggioranza. Il passaggio del voto europeo rassicura sulla volontà di andare avanti con maggiore pacatezza e concretezza. Spenta la campagna elettorale tutti tornano a ragionare meglio, senza esasperazioni. Lo schema di gioco con cui Arena rimetterà in campo i suoi sarà un tre-due-due-due. Il punto fisso di questo rimpasto è nella sostanza il terzo assessore alla Lega, scranno a cui è destinata l’attuale capogruppo del Carroccio in Sala d’Ercole Ludovica Salcini.
Quindi due assessori per Forza Italia, due a Fratelli d’Italia e due a Fondazione. Un nuovo principio che arma l’azione di rimpasto è quello del costruire deleghe più omogenee possibili. Infatti per circa un anno ci sono stati assessori chiamati a operare in rami tanto distanti simultaneamente e a contatto con diversi settori e sedi distinte. Un modo di organizzare le cose, giudicato deludente nei risultati.
Nella giornata di sabato (domani) il nuovo rimpasto dovrebbe arrivare sul tavolo della giunta e della maggioranza. Le forze della coalizione hanno dato carta bianca al sindaco e attendono, forze per la prima volta dall’inizio del mandato, con serenità.

















