
VITERBO – Il rilancio delle ex Terme Inps passa per una parola molto chiara: lusso. Lo studio-progetto elaborato da Federterme, su incarico di Palazzo dei Priori, indica il posizionamento esatto di
mercato dove collocare la possibile nuova vita della struttura.
Viene suggerito anche un nome che suona così: “Viterbo Thermae, il Parco Termale degli Stili di Vita Salutari’. Così come viene suggerito un brand territoriale: ‘Terme di Viterbo. Il Parco del benessere termale’.
Il ragionamento sviluppato non fa una grinza: puntare a realizzare una struttura capace di un’offerta diversa dall’esistente, così da evitare di danneggiare gli altri imprenditori e dare forza al marchio di Viterbo come città termale.
La ricettività alberghiera prevista si compone di 12 camere cinque stelle suite superior, 31 camere 5 stelle suite, 42 camere 5 stelle, 15 camere 4 stelle. Un totale di cento stanze con servizi.
All’interno un ristorante principale con 250 coperti, un ristorante gourmet con 40 coperti, una wellness spa con capienza per 300 persone e un’area dedicata ai trattamenti con capienza di 40 persone. Più dodici strutture coperte per la ristorazione veloce chiamate a utilizzare prodotti della tradizione alimentare dell’area viterbese.
Lo studio fissa anche un piano tariffario per la ricettività: camere 5 stelle suite superior 290 euro notte a camera, camere 5 stelle suite 170 euro notte a camera camere 5 stelle 140 euro notte a camera, camere 4 stelle 100 euro notte a camera.
Nella ristorazione principale la spesa media a coperto prevista è di 50 euro, nel ristorante gourmet 120 euro a coperto. L’ingresso alla wellness-Spa 14 euro. Trattamenti e cure termali per i soli ospiti dell’albergo 90 euro.

















