

VITERBO – Per costruire un vero rilancio del centro storico servono molti ingredienti. In questi giorni con La Fune proveremo a mettere sul tavolo spunti e riflessioni, così da aprire un dibattito presso l’opinione pubblica e “spingere” sul Palazzo per muovere passi sempre più decisi verso una direzione che coincida con l’interesse pubblico.
Una delle priorità per cambiare le cose è sicuramente lavorare per rendere bello il centro. Tante sono le azioni necessarie per ottenere il risultato indicato ma vogliamo soffermarci su una di queste: l’eliminazione dell’abbrutimento di vie e piazze per la presenza di auto.
Lo scorso sabato (in occasione della Notte Rosa) in molti avranno notato la bellezza di via Cavour, l’antica via Farnesiana, una volta liberata dalle macchine in sosta negli stalli per parcheggio. Non bisogna essere fanatici della “liberazione dei centri storici dalle auto” ma usare il buon senso e andare per gradi. Non è infatti necessario che piazze e vie siano sgombrate h24 e sette giorni su sette. Piuttosto sarebbe utile un sistema meticcio che preveda zero auto (in transito e in sosta) nel weekend e nei festivi e da una certa ora e fino a un’altra. In buona sostanza ci si potrebbe dare come primo obiettivo quello di liberare il centro dalle macchine il sabato e la domenica (e i festivi).
Basterebbe chiudere Porta Romana e mettere divieti di parcheggio e transito su via Garibaldi e via Cavour. Con tutte le eccezioni del caso: residenti, carico e scarico merci.
A questo punto avremmo un’intera porzione, un quadrilatero del commercio e del gusto, libero dalla bruttezza delle auto con lati via Marconi, Corso, via Saffi, via Cavour (continuando il lato su via Ascenzi fino a intersecare di nuovo via Marconi). Chiaramente l’augurio è che non basti il Sacrario (400 posti auto) e i parcheggi di Faul e delle Fortezze quindi occorrerebbe un protagonismo di Francigena, la società partecipata del Comune che gestisce i collegamenti autobus. Più mezzi, che tra l’altro stanno arrivando, massima pulizia degli stessi, puntualità delle corse e organizzazione delle stesse in maniera da collegare i quartieri esterni e le frazioni con la parte di città dentro le mura.

















