Rilancio del centro, la strategia di Fratelli d'Italia è rendere gratis la prima ora e mezza di sosta al Sacrario
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VITERBO - Fratelli d'Italia chiede gratuità per la sosta al Sacrario.

VITERBO – “Le continue e inarrestabili chiusure degli esercizi commerciali del centro storico impongono una seria e urgente riflessione sulle politiche sin qui adottate e l’individuazione di una strategia di tutela e rilancio non più differibile, rispetto alla quale l’amministrazione Frontini è stata assolutamente assente”. Così in una nota il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. 

“Sorda alle ripetute e legittime richieste dei commercianti e indifferente alle proposte dell’opposizione – continua la nota delle minoranze -. In più occasioni ai commercianti del centro storico è stato risposto di attendere, di avere fiducia, di dare il tempo necessario a questa amministrazione di concretizzare quanto esposto in campagna elettorale, ma è evidente e sotto gli occhi di tutti che dopo due anni e mezzo nessuna azione concreta è stata intrapresa nei confronti di coloro che in questo momento stanno soffrendo una crisi commerciale che rischia di mettere in ginocchio l’economia locale e dare il colpo di grazia alla parte più bella e storica della città, quella che da sempre è stato un punto di incontro e aggregazione per i viterbesi e che, ad oggi, si sta desertificando sempre più.

Come risulta, peraltro, da una analisi effettuata da Confcommercio, c’è un dato allarmante e in continua crescita relativo alle chiusure delle attività, specialmente quelle operano nei centri storici, di fronte al quale Fratelli d’Italia ritiene non più rimandabile almeno qualche segnale di disponibilità verso coloro che operano in questa zona, che vanno sostenuti e agevolati con tutte quelle iniziative che una amministrazione, che ha davvero a cuore la propria città, non può esimersi dal prevedere.

Per questo Fratelli d’Italia torna a chiedere a gran voce, e per l’ennesima volta di prevedere, come misura di emergenza e inizio di un percorso di rilancio, di istituire la gratuità della sosta al parcheggio del Sacrario almeno per la prima ora e mezza, oltre che prevedere delle giornate in cui lo stesso possa essere lasciato a disposizione in maniera gratuita in modo da incentivare la vivibilità del centro storico non solo per lo shopping quotidiano, ma anche come punto di aggregazione urbana.

Questa proposta trova corrispondenza anche nel recente provvedimento adottato a favore dei commercianti di piazzale Africa, e riterremmo una pesante discriminazione, visto il precedente e la gravità della situazione, negare ancora una volta un piccolo intervento non penalizzante per la società Francigena che gestisce i parcheggi, ma viceversa di immediato sollievo per le presenze di clienti e di turisti nel centro storico.
Sappiamo bene che questo provvedimento non potrà, da solo, risolvere tutti i problemi per i quali è necessario mettere in atto un vero e proprio piano di rilancio che dovrà partire dalla sicurezza, dal decoro urbano e da politiche tese a riportare all’interno del centro storico residenti e uffici, ma lo riteniamo urgente e doveroso nei confronti di quelle persone e di quelle attività che stanno soffrendo per mantenere le loro insegne accese e chiedono un piccolo segno di aiuto concreto nell’immediato”.

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Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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