
VITERBO – Siamo talmente imbevuti nella mediocrità che non riusciamo più nemmeno a capire quello che davvero conta e cosa è superfluo. E non paghi dello stato piuttosto grigio in cui è ridotto il territorio continuiamo a ripetere, giorno dopo giorno, gli stessi schemi.
Questo riguarda tutto e tutti, anche i giornali. Non riusciamo più a cogliere i valori-notizia e nessuno sembra avere un’identità forte e capace di affermare una narrazione diversa delle cose. C’è una notizia, nella giornata di oggi, che per i più va relegata a “comunicato da pubblicare nel mucchio”. Si tratta della notizia della Camera di Commercio che lancia un ciclo di incontri per le scuole sull’educazione finanziaria (leggi qui)
L’educazione finanziaria è uno di quei temi davanti a cui tutti fanno spallucce e nessuno pensa di quanto sia in realtà importante dare un’educazione finanziaria ai propri figli. Siamo talmente ignoranti su questa che non fa parte del nostro immaginario collettivo. Invece è l’educazione e la conoscenza finanziaria a dare a una persona la possibilità di migliorare la propria posizione economica e garantirsi un futuro più dignitoso.
Sapere risparmiare, capire come gestire e organizzare il proprio reddito è qualcosa di fondamentale. Lo è per tutti e in modo particolare per i giovani. Leggere che la Camera di Commercio abbia in programma una simile iniziativa, lo diciamo senza imbarazzo, ci ha entusiasmato. Ci siamo detti: fermi tutti, c’è speranza.
Quanti di voi che state leggendo conosce l’interesse composto? Chi ha investito i propri risparmi in fondi indicizzati a basso costo? Quanti si sono tenuti alla larga dai fondi comuni? Chi ha acquistato annuity per garantirsi un reddito dignitoso all’età della pensione? E infine chi sta campendo quello che stiamo scrivendo? Chi non lo capisce, e sono i più, è un analfabeta finanziario. Una persona che non ha consapevolezza e quindi prende scelte senza conoscere davvero il mondo in cui si muove. Tutto molto pericoloso.
Quella della Camera di Commercio è un’azione rivoluzionaria, che merita di essere rilanciata e raccontata nella sua importanza. Ai presidi delle scuole rivolgiamo l’appello di valutare con attenzione l’occasione che è possibile dare ai propri studenti e di non commettere in replica l’errore quotidiano della scuola italiana di essere spesso un qualcosa generato in un altro mondo e spesso inadeguato a preparare i ragazzi ad affrontare il futuro.


















