Isole di prossimità - Viterbo Civica al neo assessore Vannini: "Il problema si risolve pulendo"
Viterbo civica
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Viterbo Civica ha ripulito due isole di prossimità. Un'azione per lanciare un messaggio chiaro al neo assessore Vannini: "Per risolvere il problema basta pulire". Ma la situazione è ben più complicata e le isole di prossimità viterbesi sembrano proprio discariche abusive.

“A tutti gli zozzoni incivili. Quest’area e tutte le zone circostanti, sono state ripulite e bonificate dai volontari di Viterbo Civica, insieme agli abitanti della zona, che a turno hanno deciso di monitorare e tenere sotto controllo per segnalare e denunciare tutti coloro che lasceranno fuori dai cassonetti sacchi, cartoni e qualsiasi immondizia. Abbiate cura del nostro territorio, non vogliamo vivere in una discarica a cielo aperto”.

E’ questo il testo dei cartelli posizionati su un paio di isole di prossimità, ripulite questo fine settimana dall’associazione. Un’azione civica degna di lode, che continua un lavoro che questa realtà sta portando avanti da tempo ormai.

L’attenzione alle isole di prossimità punta i riflettori su una situazione disarmante. Quelle viterbesi infatti somiglia tanto a delle discariche abusive a cielo aperto, con i rifiuti che finiscono nei campi.

“Il comune di Viterbo ha assunto il nono assessore per risolvere questo problema. Sig. Assessore Vannini le diciamo noi come si risolve il problema. Si pulisce”, scrive il presidente di Viterbo Civica Lucio Matteucci sulla propria bacheca facebook.

Un messaggio diretto a cui da Palazzo dei Priori possono rispondere solo con un modo: i fatti. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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