Rifiuti, Viterbo Ambiente nel mirino. La maggioranza stanca dei disservizi
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Esplode la questione 'Viterbo Ambiente'. Il servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città non ha brillato, tanto che il Comune di Viterbo ha "sbottato". E in maggioranza cresce la voglia di rescindere il contratto.

Comune di Viterbo – Viterbo Ambiente, un rapporto che rischia di diventare piuttosto burrascoso. La notizia del giorno esce fuori dalla bocca dell’assessore preposto al ramo della raccolta rifiuti Raffaella Saraconi: “Non si esclude la possibilità di rescindere il contratto”. E se tuona da qualche parte piove, e il luogo dove sta piovendo è praticamente una buona parte della maggioranza di Palazzo dei Priori. Diversi consiglieri infatti ci hanno confidato di coltivare un sentimento: “la rescissione del contratto, senza se e senza ma”.

A breve vi riporteremo le parole di qualcuno, piuttosto dure. Preparatevi. La questione della pulizia della città è diventata un argomento di piombo nei corridoi e nelle stanze del Comune di Viterbo. Nello scorse ore un summit di due ore e mezza tra i rappresentanti dell’istituzione e quelli della società. Al centro i tanti problemi che puntualmente emergono, con cadenza quasi giornaliera, sulla stampa locale.

Disservizi, malfunzionamenti, immagini da mani nei capelli. Questo accade in periferia, ma anche nel centro storico e a ridosso delle mura. Fatto sta che l’argomento è esploso anche durante il consiglio comunale di oggi. Luogo dove l’assessore ha tirato fuori l’argomento rescissione.

Per la Saraconi sono tanti i problemi: spazzamento penoso e dati di conferimento in discarica che non fanno dormire sereni. In poche parole se il servizio non è fatto bene questo ricade sulle spalle dei cittadini, che oltre al milionario appalto conferito a Viterbo Ambiente devono pagare i costi del conferimento in discarica appunto. Della serie più porti a Monterazzano e più paghi.

Il Comune è intenzionato a incaricare un direttore dell’esecuzione dell’appalto, figura per la cui individuazione verrà a breve indetto un bando. Un ulteriore costo, circa 20mila euro, ma risibile rispetto a quanto si potrà risparmiare con un esecuzione corretta del servizio.

Ma da diverse parti della maggioranza c’è chi non ne vuole sapere: “Questo è un pasticcio deciso dalla precedente amministrazione. Non dobbiamo farcene carico”. Insomma c’è chi vuole scaricare Viterbo Ambiente, e di brutto.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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