

La complicata partita della gestione dei rifiuti viterbesi ha bisogno di una rotta verso un cammino virtuoso. Rotta individuata dal consiglio comunale in data 19 aprile, quando venne approvato un ordine del giorno che prevede di valutare le procedure per fare aderire il Comune di Viterbo al protocollo Rifiuti Zero.
Un ordine del giorno figlio della condivisione di maggioranza e opposizione e della sintesi tra il documento che venne presentato per l’occasione dal consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci e dai Cinque Stelle, da sempre sensibili all’argomento e alla filosofia Rifiuti Zero.
Al momento dell’approvazione i rifiuti non avevano ancora un assessore, vuoto colmato con la recente nomina nel ruolo di Maurizio Tofani.
Quello di Rifiuti Zero è un protocollo collaudato che è stato abbracciato da molti comuni virtuosi e che è in grado di impostare un sistema di raccolta differenziata intelligente e capace di produrre risparmi importanti, posti di lavoro e rispetto per l’ambiente.
In poche parole all’interno dell’ordine del giorno approvato c’è la strada giusta per uscire fuori dalla situazione critica in cui oggi si trova il Comune per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Da aprile a oggi però sono già passati tre mesi e il lavoro deciso in consiglio non ha ancora mosso un passo. Quanto bisognerà ancora attendere? Quanto contano il consiglio comunale e le decisioni prese? All’assessore Tofani l’onere delle risposte.

















