Rifiuti, Sabatini: “Raccolta oli esausti, Viterbo in stato abbandono”
Daniele-Sabatini
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“Le condizioni in cui si trova la stazione di raccolta di oli vegetali esausti di Viterbo è a dir poco indecente. Il raccoglitore è aperto, con odori nauseabondi e uno stato di sporcizia e abbandono intorno ai limiti della salubrità". Dichiara Daniele Sabatini.

“Le condizioni in cui si trova la stazione di raccolta di oli vegetali esausti di Viterbo è a dir poco indecente. Il raccoglitore è aperto, con odori nauseabondi e uno stato di sporcizia e abbandono intorno ai limiti della salubrità. Grazie alle istituzioni a guida centrosinistra anche questa iniziativa è stata un flop, ora Provincia e Regione intervengano, e con loro il Comune di Viterbo per la zona circostante, e consentano ai cittadini di poter usufruire della stazione. Così com’è è inservibile e forse pure dannosa”. E’ quanto dichiara in una nota Daniele Sabatini.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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