Rifiuti nucleari, Biodistretto via Amerina: "Manteniamo alta l'attenzione, l'11 manifestazione a Corchiano"
_D3H1302 (1)
Masicar800x120-optimize
La manifestazione per difendere la Tuscia dal rischio di diventare luogo scelto per ospitare un deposito nazionale di scorie nucleari prevista per sabato 11 maggio a Corchiano è confermata.

CORCHIANO – La manifestazione per difendere la Tuscia dal rischio di diventare luogo scelto per ospitare un deposito nazionale di scorie nucleari prevista per sabato 11 maggio a Corchiano è confermata.

“Il Biodistretto della via Amerina e delle Forre esprime la sua gratitudine per le migliaia e migliaia di cittadini, ai sindaci, a quanti nelle istituzioni hanno manifestato con coerenza e visibilità la loro opposizione alla eventualità di realizzare nella Tuscia il deposito di scorie nucleari. Se oggi il ministro prende atto del fallimento del progetto del deposito unico nazionale e della carta dei siti idonei della Sogin lo si deve innanzi tutto a loro.

Ma perché l’intervista del ministro Frattin non siano parole al vento sono essenziali due condizioni. Si passi dalle parole ai fatti, che si passi dalle dichiarazioni ad atti e provvedimenti legislativi.

In secondo luogo è essenziale che siano chiare le soluzioni, non vorremmo trovarci di fronte a quella tragicomica arte italiana, che ieri ha fatto inventare una discarica nucleare temporanea per almeno cento anni, non vorremmo che ciò che oggi esce dalla finestra, domani rientrasse dalla finestra.

Per questo è fondamentale ancor più, ora che l’obiettivo appare possibile e vicino, intensificare la mobilitazione. Per questo la manifestazione dell’11 maggio alle ore 10.:30 a Corchiano resta di fondamentale importanza”. Questa la posizione del Biodistretto, in prima linea dall’inizio della battaglia di tutela del territorio viterbese dai rischi di un deposito nazionale dei rifiuti radiottivi.

CNA 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
domenicale post
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
lafune_300 x 600
monastero interno
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200