Rifiuti, Lega: "Viterbo non è la pattumiera del Lazio". Il Carroccio chiede un consiglio straordinario sui rifiuti
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VITERBO - Viterbo pattumiera del Lazio, Lega: "Non basta dire no. Chiesto Consiglio straordinario, Viterbo deve alzare la voce".

VITERBO – Viterbo pattumiera del Lazio, Lega: “Non basta dire no. Chiesto Consiglio straordinario, Viterbo deve alzare la voce”.

“Abbiamo già detto e ribadiamo anche oggi, il nostro “No” a questo destino che sembra perseguitare la nostra città, che ha ben altro da offrire, ma che, invece, viene chiamata troppe volte, unilateralmente, a rattoppare le carenze, le emergenze, manifestate nella gestione di altri, in altri territori. Ma è un “No” che non basta. Perché oggi, oltre ad alzare quelle barriere ideologiche che tutti si aspettano a quell’immagine di Viterbo, e della Tuscia, ricettacolo della spazzatura di altre province e delle scorie nucleari di tutta Italia, è necessario dare una voce forte a questo territorio nelle scelte che la riguardano e che vengono assunte a livello regionale.

Per questo, la Lega, a quel “No” espresso con fermezza, nell’accogliere, prima 300, poi ulteriori 100, tonnellate di rifiuti giornalieri deciso dall’ordinanza firmata da Nicola Zingaretti, ha affiancato la richiesta di un consiglio straordinario sui rifiuti, unico luogo in cui quella voce può legittimamente formarsi e alzarsi con forza e dignità istituzionale, nel chiedere rispetto e coinvolgimento di questo territorio nelle decisioni che lo riguardano.

Ma il consiglio straordinario richiesto dalla Lega, e calendarizzato per il 20 aprile, vuole essere molto di più. Esso si pone come un’occasione istituzionale per un confronto reale sulla politica regionale dei rifiuti, che ancora oggi pone sul tappeto drammatiche emergenze da scaricare all’ultimo minuto su chi, quella situazione, non l’ha creata, ma rischia, facendosi carico delle inefficienze degli altri, di ritrovarsela prima o poi in casa.

Il consiglio straordinario, a cui sono stati invitati tutti gli attori istituzionali della vicenda rifiuti, non vuole essere un momento per “bacchettare” qualcuno, ma per individuare, ciascuno consapevole delle proprie responsabilità, un cammino partecipato e collaborativo, che se da un lato ci chiama a farci carico delle emergenze, dall’altro ci deve anche consentire di partecipare alla definizione della soluzione, avanzando le nostre idee e le nostre proposte nell’ottica di un governo regionale in cui anche i territori provinciali devono trovare pari dignità e rispetto.

Il consiglio straordinario sarà anche un momento di grande trasparenza nella definizione della politica sui rifiuti. La sua calendarizzazione per il giorno 20 aprile, quello individuato nell’ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, come cessazione del conferimento dei rifiuti regionali nell’impianto di Viterbo, ci darà anche la possibilità di verificare se la situazione emergenziale è effettivamente rientrata e l’impegno, a non coinvolgere ulteriormente l’impianto viterbese, assunto da Zingaretti sarà stato mantenuto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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