Rifiuti, Lega: "Per i prossimi quindici giorni camion carichi di rifiuti da Roma a Viterbo"
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VITERBO - "Se nei prossimi mesi la sindaca Raggi non si deciderà a indicare un sito per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, quale destino aspetterà alla Tuscia? Ricordiamo che le “non decisioni” della giunta romana stanno costringendo la discarica viterbese a smaltire il doppio dei rifiuti trattati quotidianamente, accelerando i tempi di riempimento dell’invaso, prossimo all’esaurimento".

VITERBO – “Eccoli di nuovo: i camion carichi dell’immondizia della Capitale faranno rotta nei prossimi 15 giorni a Viterbo. Non potrebbe esserci immagine più eloquente di questa per illustrare con assoluta chiarezza e immediatezza quanto sia fuori posto un’amministrazione come quella della Raggi alla guida di Roma – così Lega Salvini Viterbo -.

Incapaci a dare risposte ai propri cittadini, come anche quella, più banale e doverosa, di smaltire i rifiuti quotidiani prodotti dalla città. La Raggi, aspirante eroina inossidabile dei tempi della transizione ecologica, con una mano sventola la bandiera dell’ambientalismo a casa sua, e con l’altra spinge camion di immondizia in quella degli altri.

Tutti i giorni camion carichi di spazzatura si metteranno sulle autostrade, macinando chilometri e chilometri di asfalto, con conseguente inquinamento dell’aria, solo per portare via dalla vista dei romani, che a breve dovranno tornare alle urne, la mondezza che dilaga ovunque in città. Perché il trasferimento dei rifiuti fuori regione non è una soluzione, ma una toppa con cui il duo Raggi – Zingaretti rammenda la veste lacera di questa sconfortante esperienza amministrativa. Una toppa che costerà cara ai contribuenti romani, come dichiara lo stesso assessore regionale al ciclo dei rifiuti Valeriani: «Sono soluzioni che richiedono dei rilevanti costi aggiuntivi, che verranno sostenuti interamente da Ama, vale a dire che saranno a carico dei cittadini romani attraverso il pagamento della Tari».

Il valzer dei rifiuti, dunque, non si ferma e, ancora una volta, trascina in questo carosello tragicomico la città di Viterbo che nei prossimi 15 giorni dovrà riaprire i cancelli all’arrivo dei camion con la spazzatura. Di fronte a tutto ciò, è doveroso chiedersi che valore abbiano gli annunci del presidente Nicola Zingaretti che alla prima ondata di rifiuti in arrivo dalla Capitale ad aprile aveva rassicurato i viterbesi che la vicenda avrebbe avuto un termine. Il via vai della mondezza romana, invece, continua e un campanello d’allarme inizia a suonare. È evidente, infatti, che la Tuscia oramai è la candidata numero uno a farsi carico dell’immondizia romana, ogni volta che il Campidoglio non sa più dove buttarla.

Se nei prossimi mesi la sindaca Raggi non si deciderà a indicare un sito per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, quale destino aspetterà alla Tuscia? Ricordiamo che le “non decisioni” della giunta romana stanno costringendo la discarica viterbese a smaltire il doppio dei rifiuti trattati quotidianamente, accelerando i tempi di riempimento dell’invaso, prossimo all’esaurimento.

Il balletto delle responsabilità che quotidianamente viene messo in scena tra Regione e Roma, tra Pd e Cinque Stelle, rischia seriamente di creare danni ambientali e oneri economici ai cittadini di Viterbo e di Roma. Tutto ciò non è più tollerabile. Continueremo ad opporci in tutte le sedi istituzionali a tutela del nostro territorio e dei nostri concittadini”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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