Rifiuti, la città più pazza del mondo
Differenziata da matti
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La raccolta dei rifiuti a Viterbo sta diventando una vera e propria saga. Fatta di un appalto di raccolta rifiuti che andrebbe scandagliato fino in fondo e di "botte" di follia tra i cittadini. Questa foto ce lo racconta.
Strada due Casali

Cassonetti alternativi, molto alternativi, in Strada due Casali. Ci troviamo praticamente a Ponte di Cetti, luogo di “barricate” sul fronte immondizia viterbese. L’immagine che vedete e che abbiamo deciso di riproporvi è stata postata su facebook dalla signora Carla Cenci, abitante della zona.

Ecco il testo del post di accompagnamento: “Oggi alle 12,00 hanno rimesso 2 secchioni per l’immondizia nella strada di casa mia, però li hanno messi rovesciati. Alle 16,00 c’era già un sacchetto per terra che qualcuno ha avuto la bella idea di lasciare li !!! Ora va bene che a Viterbo per questo passaggio all’indifferenziata si sono dimostrati disorganizzati, però anche la gente ci mette il suo……..se li hanno messi rovesciati ci sarà un motivo ???”.

Stiamo diventando veramente la città più pazza del mondo sul tema della raccolta dei rifiuti.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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