Rifiuti, in arrivo a Viterbo da Roma 500 tonnellate di rifiuti a settimana
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VITERBO - La disponibilità era già arrivata dall’amministratore delegato di Ecologia Viterbo. Di certo un regalo poco gradito dal sindaco Giovanni Arena, che lamenta il mancato preavviso da parte della giunta capitolina: “Un comportamento scorretto - rimprovera il sindaco - si arriva a sfiorare le mille tonnellate a settimana. Casale Bussi, l’impianto di TMB di Viterbo, registrerà un notevole incremento di rifiuti. Da oggi abbiamo iniziato a ricevere i rifiuti romani. Il tutto senza avvisare preventivamente. Solo una tardiva comunicazione in queste ore".

VITERBO – Sono 500 le tonnellate di rifiuti a settimana che i viterbesi quest’anno si ritroveranno sotto all’albero di Natale. Rifiuti provenienti da Roma a seguito dell’incendio scoppiato nell’impianto Tmb Salario l’11 dicembre.

La disponibilità era già arrivata dall’amministratore delegato di Ecologia Viterbo. Di certo un regalo poco gradito dal sindaco Giovanni Arena, che lamenta il mancato preavviso da parte della giunta capitolina: “Un comportamento scorretto – rimprovera il sindaco – si arriva a sfiorare le mille tonnellate a settimana. Casale Bussi, l’impianto di TMB di Viterbo, registrerà un notevole incremento di rifiuti. Da oggi abbiamo iniziato a ricevere i rifiuti romani. Il tutto senza avvisare preventivamente. Solo una tardiva comunicazione in queste ore”.

Le lamentale di si sono fatte sentire anche nel resto delle province che dovranno ospitare la mole di rifiuti provenienti da Roma. A dare una mano alla Capitale infatti saranno anche gli impianti di Frosinone e Aprilia che rispettivamente ospiteranno 200 tonnellate al giorno la prima e 300 la seconda. “Non siamo in condizione, andassero da un altro parte”, è la reazione del sindaco di
Frosinone. Decisione poco gradita anche dal sindaco di Aprilia che etichetta come “sbagliato che la città di Aprilia paghi per le inefficienze della Capitale”.

Altre 100 tonnellate, invece, dovranno essere smaltite negli impianti di Malagrotta e Rocca Cencia della Capitale. Tutte soluzioni a breve termine che potrebbero subire delle proroghe a causa della chiusura definitiva del Tmb Salario già annunciata dalla sindaca Raggi. L’impianto infatti poteva ospitare fino a 750 tonnellate di rifiuti al giorno a cui ora dovrà essere trovata una soluzione in pianta
stabile.

La situazione a Roma è tesa. Soprattutto dopo lo sforamento dei limiti di inquinamento dell’aria annunciato dall’Arpa, motivo per cui il campidoglio ha indetto lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti per il 13 dicembre. Ad aggravare la situazione è la fine dell’accordo con l’Abruzzo che permette il trasferimento di 70 mila tonnellate rifiuti all’anno. Ama, infatti, ha formalizzato una richiesta alla Regione Abruzzo per la proroga dell’accordo ormai in scadenza.

Il Natale alle porte non aiuta di certo la Capitale che dovrà subire un aumento della mole di rifiuti stimato intorno al 15% per via delle festività.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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