
Claudio Ubertini è stato diffidato a smentire e rettificare le dichiarazioni rese in un comunicato pubblicato su Tusciaweb, scritto come capogruppo di Forza Italia, di intervento sulla vicenda rifiuti romani. A chiedergli di fare marcia indietro su quanto detto è l’avvocato Nicoletta D’Agostino, incaricata dal Comune di Viterbo a tutelare l’ente nella controversia legata allo smaltimento rifiuti. Le dichiarazioni di Ubertini riguardano proprio la vicenda dell’immondizia romana.
La questione è diventata un caso, sollevato dallo stesso Ubertini all’interno del “consiglio dei balocchi”, andato in scena nelle ultime ore a Palazzo dei Priori. “Hanno diffidato me a rettificare le dichiarazioni e non hanno diffidato la Regione per la vicenda rifiuti – dichiara Ubertini -. Per me hanno speso anche le 9 euro per la ricevuta di ritorno, chissà se anche la lettere inviata alla Regione è stata fatta con ricevuta di ritorno? Alla Regione è stata inviata una lettera semplice e non una diffida, quindi non rettifico le mie dichiarazioni”.
Il capogruppo di Forza Italia fa questo ragionamento: “Dove siamo arrivati? Si diffida un consigliere comunale per i suoi interventi politici. Chiederò spiegazioni al sindaco, anche per capire come è stato scelto questo legale. Speriamo risponda con massima serenità e urgenza”.
La frase che Ubertini dovrebbe rettificare suona così: “Si è limitata, probabilmente su richiesta dell’amministrazione, a inviare una semplice raccomandata”. L’avvocato D’Agostino fa presente, nella richiesta di rettifica inviata a Ubertini, questo: “Quello che lei chiama una semplice raccomandata è in realtà una costituzione in mora che, per costante giurisprudenza, non è soggetta a rigore di forme, all’infuori della scrittura, e quindi non richiede l’uso di formule solenni né l’osservanza di particolari adempimenti per essere definito tale, essendo sufficiente la manifestazione della volontà di una parte, con un qualsiasi scritto, portato a conoscenza dell’altra, e diretto a ottenere il soddisfacimento del proprio diritto …”.


















