Rifiuti, Gasparri: "Ministero intervenga su disastro Zingaretti"
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ROMA - "Una situazione assurda causata dalla assoluta incapacità da parte di Comune e Regione di risolvere un problema che ormai si trascina da anni".

ROMA – “Ho presentato una interrogazione al Ministro della Transizione Ecologica sulla vicenda dei rifiuti di Roma e di altre provincie del Lazio che, malgrado le rassicurazioni che erano state date al sindaco di Viterbo Giovanni Arena da parte di esponenti della giunta Zingaretti, continueranno ad essere inviate nel capoluogo della Tuscia e smaltite nella discarica locale.

Una situazione assurda causata dalla assoluta incapacità da parte di Comune e Regione di risolvere un problema che ormai si trascina da anni. Incapacità di cui pagherà le conseguenze un territorio come quello viterbese, vocato a ben altre economie, quella agricola e turistica in primis, minacciate dall’arrivo di tonnellate e tonnellate di rifiuti.

Ennesimo fallimento della Raggi e di Zingaretti e la sua giunta che ancora una volta dimostrano di utilizzare questi territori soltanto come valvola di sfogo per i problemi, salvo poi abbandonarli ai disagi, quello della viabilità ferroviaria in primis, di cui la Regione continua a non farsi carico. Con questa interrogazione ho chiesto al Ministro competente di intervenire, nell’ambito delle proprie funzioni, per porre rimedio a tanta inefficienza e fare in modo che questa situazione, già fortemente compromessa, non vada oltre rischiando di causare problemi ben più gravi alla cittadinanza e al territorio viterbese”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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