Rifiuti della movida? Santucci: "Dobbiamo modificare il servizio di raccolta"
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VITERBO - Il tema è quello caldo, anzi caldissimo per via dell'arrivo dell'estate, della movida e di come i turisti, che stanno riprendendo a circolare anche nel capoluogo della Tuscia, trovano la parte monumentale della città la domenica mattina. 

VITERBO – “Sui rifiuti abbandonati in centro, più che scaricare responsabilità e cercare colpevoli, dobbiamo adesso modificare il servizio. E il piano in votazione il 30 giugno rimane la migliore soluzione per risolvere il problema”. Questa la posizione espressa dal consigliere di Fondazione a Palazzo dei Priori Gianmaria Santucci.

Il tema è quello caldo, anzi caldissimo per via dell’arrivo dell’estate, della movida e di come i turisti, che stanno riprendendo a circolare anche nel capoluogo della Tuscia, trovano la parte monumentale della città la domenica mattina. 

A rimanere indignato per primo l’assessore al Turismo Marco De Carolis che in queste ore ha dichiarato pubblicamente che va messo uno stop alla situazione. Quindi l’intervento di Santucci che in sostanza si muove nello stesso tracciato evidenziato da La Fune in un articolo di ieri mattina dove si indicava nella riformulazione del servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città l’unica soluzione strutturale vera. 

Pensare che una situazione del genere possa essere risolta dai titolari delle attività della movida è un pensiero ultraprovinciale e sterile dal punto di vista degli effetti concreti. Un modo per parlarsi addosso senza risolvere il problema, come la tradizione locale vorrebbe. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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