Rifiuti da Roma – Gruppo Consiliare Lega: “Viterbo aiuterà Roma, quando Roma aiuterà Viterbo”
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VITERBO - Interviene il gruppo consiliare della Lega dopo la decisione di Zingaretti di aprire l'impianto di smaltimento anche la domenica.

VITERBO  – Pubblichiamo il comunicato del Gruppo Consigliare della Lega di Viterbo.

Apprendiamo con estremo stupore e rammarico la decisione del presidente del Lazio Nicola Zingaretti.

Con apposita ordinanza, obbliga gli impianti di smaltimento dei rifiuti della Regione a portare i turni di lavorazione al massimo, comprese le domeniche, al fine di accogliere il più velocemente possibile la spazzatura di Roma.

Ciò significa che l’impianto di Viterbo sarà presto invaso e, per l’ennesima volta, i problemi del ciclo dei rifiuti della capitale ricadranno anche sulla nostra città.

Non è possibile intervenire sempre per sopperire all’incapacità di chi, amministrando la Regione Lazio, in 7 anni, non è riuscito a scrivere il piano regionale dei rifiuti ed ora pretende di ripulire Roma con buona pace dei comuni che dovranno farsi carico dell’immondizia.

Questo agire in emergenza è sempre la scusa di chi non sa programmare, né amministrare.

Conosciamo bene le difficoltà, i sacrifici ed i costi della gestione della raccolta differenziata ed essere obbligati a farsi carico anche dei problemi di chi non compie il proprio dovere è un boccone amaro che Viterbo non merita.

Abbiamo già subìto dalla Regione l’aumento delle tariffe per i conferimenti in discarica, rendendo le nostre bollette della Tari più care, ed ora anche questo.

È inaccettabile.

La lega di Viterbo chiederà un consiglio comunale straordinario sui rifiuti, al fine di valutare le possibili contromisure a certe scelte scellerate.

Viterbo aiuterà Roma, quando Roma aiuterà Viterbo.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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