Rifiuti da Roma, FdI: "Zingaretti sta trasformando Viterbo nella pattumiera del Lazio"
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VITERBO - Rifiuti da Roma, Fratelli d'Italia chiede una svolta rispetto alla situazione attuale. A farlo sono Claudia Nunzi, portavoce Fdi Viterbo, ed Enrico Lentini, coordinatore Fdi Viterbo.

VITERBO – Rifiuti da Roma, Fratelli d’Italia chiede una svolta rispetto alla situazione attuale. A farlo sono Claudia Nunzi, portavoce Fdi Viterbo, ed Enrico Lentini, coordinatore Fdi Viterbo.

“A oggi la Tuscia continua a ricevere giornalmente rifiuti da Roma, dopo le due ordinanze con le
quali Nicola Zingaretti ha deciso di trasformare Viterbo nella discarica del Lazio. Sulla sua scarsa considerazione del nostro territorio non avevamo dubbi, ma addirittura riempirlo
di immondizia per sopperire alla sua incapacità e a quella del Sindaco di Roma non è più
umanamente tollerabile – così Nunzi e Lentini -.

Torniamo sull’argomento, dopo mesi, perché si sta innescando una battaglia legale infinita e senza soluzione, che si inserisce, anche nel rinnovo del Campidoglio, tra Regione Lazio e Comune di Roma.

Non si può e non si deve far finta di nulla e noi non dobbiamo essere dei semplici spettatori.
Oggi il Tar deciderà sul ricorso del Comune di Roma, poi sarà il turno della Regione, come emerso da alcune testate giornalistiche. E noi? Il nostro territorio non può essere gravato dall’incapacità amministrativa che costringe i cittadini a subire un’emissione maggiore di polveri sottili.

Fratelli d’Italia chiede di alzare la voce una volta per tutte nelle sedi opportune perché è nostro
dovere difendere la terra in cui viviamo, la salute dei cittadini, di tutelare l’ambiente e l’aria che
respiriamo”: 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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