
Consiglio straordinario dei rifiuti, faccia a faccia con l’ex sindaco Giulio Marini in vista dell’appuntamento di domani. A Sbottonati questa mattina il consigliere di Forza Italia ha affrontato la discussione preannunciando le linee di intervento di domani.
Oltre ai rifiuti romani esiste la questione di Rieti, ci può spiegare meglio come funziona?
“I rifiuti reatini erano già presenti nel 1997 quando diventai presidente della provincia di Viterbo. Nel ’99 il nostro piano provinciale escludeva i rifiuti reatini, ma successivamente il piano regionale li escluse, ma la soluzione non fu mai attuata”.
Perché?
“Perché il costo dell’operazione con la creazione di un impianto e il costo di smaltimento per una popolazione esigua come quella reatina non garantiva l’ammortamento dell’investimento”-
Qualche uomo di opposizione in comune dice che il problema dei rifiuti di Rieti è che viene fatta poca differenziata, perché a loro non conviene, è vero?
“È molto strano, credo vada fatto un approfondimento”.
Non c’è confusione?
“Non voglio infierire sull’amministrazione perché è un tema delicato e non voglio fare strumentalizzazioni. Però la confusione è stata generata dall’amministrazione che non ha messo in chiaro cosa stava accadendo. Proposi un ordine del giorno per avere le carte a disposizione e quando lo affrontammo, il 16 dicembre scorso, abbiamo capito che c’era confusione sul trattamento dei rifiuti. Quella confusione è rimasta fino ai primi di gennaio, poi qualcosa si è mosso su insistenza delle opposizioni.”
Giulio Marini (FI)
Cosa farà domani Forza Italia in consiglio?
“Presenteremo un odg per mettere in mora la Regione perché la Regione che deve mettere nelle condizioni la provincia e il comune di sapereda dove vengono i rifiuti, chilo per chilo.”
Prima o dopo l’arrivo a Viterbo?
“Prima e dopo, autorizzazione e controllo. Se arrivassero rifiuti non autorizzati ci potrebbero essere anche dei reati. Questa è una materia molto delicata e dobbiamo stare molto attenti su quel che facciamo”.
Insomma chiedete una sorta di mappatura?
“Tentiamo di bloccare l’immissione dei rifiuti non indifferenziati a Monterazzano, perché un conto è Casale Buzzi che tratta e rispedisce e un conto è smaltire rifiuti di mezzo Lazio a Monterazzano. Questo potrebbe mandare in emergenza rifiuti la provincia di Viterbo. Insomma oltre al danno anche la beffa.”
Marini, a bruciapelo, inceneritore sì o no?
“Ho fatto un piano dei rifiuti da presidente della provincia di Viterbo che lo prevedeva, “inceneritore” è una parola brutale. Si tratta di termovalorizzatori. Dopo 15 anni l’evoluzione è stata importante. In tutte le città industriali ci sono, ad esempio a Montecarlo e a Vienna”.
Anche se l’Europa li ha messi al bando a partire dal 2020?
“Se le normative sono cambiate si possono rivedere le posizioni, a quel tempo ho fatto questo. Se ora è cambiato qualcosa posso rivalutare le posizioni”.


















