Rifiuti, cinquanta sindaci per fermare i camion da Roma. Nocchi: "Contrari al protrarsi di questa situazione"
Pietro Nocchi
lafune_800 x 120
VITERBO - Protesta alla discarica, Nocchi: “Roma deve diventare autosufficiente. Sindaci ed istituzioni uniti sulle tematiche importanti per il territorio”.

VITERBO – Protesta alla discarica, Nocchi: “Roma deve diventare autosufficiente. Sindaci ed istituzioni uniti sulle tematiche importanti per il territorio”.

“Questa mattina ho convintamente partecipato alla manifestazione davanti ai cancelli della discarica di Monterazzano, assieme ai sindaci dei comuni della provincia, ai rappresentanti delle istituzioni e del territorio – così Nocchi -. Ci siamo attivati sin da subito per avere il maggior numero di partecipanti tra i primi cittadini e più di 50 sindaci hanno voluto dimostrare di esserci. Era importante trovarsi tutti insieme in prima linea per ribadire la nostra contrarietà al protrarsi di questa situazione e per scongiurare che possa riverificarsi in futuro, una “casa dei comuni” che si muove in maniera compatta e coordinata. 

Il giorno scelto è stato quello in cui scadeva l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti. La Regione Lazio in questi mesi si è sempre resa disponibile al dialogo tenendoci costantemente informati sugli sviluppi di questa situazione, caratterizzata indubbiamente da un’oggettiva emergenza, ma che era il momento finisse.

Oggi, non essendo stata rinnovata l’ordinanza da parte della Regione, abbiamo potuto verificare che la promessa è stata mantenuta ed i rifiuti non sono arrivati come previsto. Viterbo ha già dato quanto più possibile, con disponibilità e collaborazione, ma l’attuale situazione non era più sostenibile.

Con l’aggiornamento del Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti ci doteremo di uno strumento che mira alla definitiva autosufficienza della nostra provincia, oltre che ad un miglioramento sostanziale della gestione interna della differenziata e del conferimento: è ora che lo faccia anche Roma.

La Regione Lazio stessa ha inviato un chiaro ultimatum alla Capitale per trovare una soluzione definitiva al problema, adesso è Roma che deve attrezzarsi per dotarsi dei propri impianti all’interno del raccordo anulare e rendersi autosufficiente. Al momento ci troviamo nella condizione di dover sopperire alle esigenze di Roma e questa situazione deve terminare.

Ad oggi Roma Capitale non si è ancora dotata della necessaria impiantistica di trattamento e smaltimento per il fabbisogno necessario alle proprie esigenze e continua a non essere autosufficiente dal punto di vista dell’impiantistica in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Roma Capitale produce il 60% circa dei rifiuti urbani prodotti nella Regione Lazio, è arrivato il momento che trovi una soluzione autonoma e che finisca di scaricare le proprie carenze sulla Provincia di Viterbo. Con questa azione abbiamo ulteriormente rimarcato l’unità delle istituzioni e dei partiti di ogni schieramento sulle tematiche fondamentali che riguardano i cittadini del territorio”.

 

Stati Generali 02 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Fune 300x300
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
asvis 2
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post