Rifiuti, Buzzi (FdI): "Costretti a pagare l'inerzia di Roma capitale"
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VITERBO - Anche Fratelli d'Italia fa sentire la propria voce sulla vicenda che vede i rifiuti della capitale scaricati a Monterazzano. Trecento tonnellate al giorno fino al 20 di aprile.

VITERBO – “Per l’ennesima volta l’inerzia della Regione e di Roma Capitale rischiano di pagarla i territori del Lazio, e non solo. È appena uscita una ordinanza che obbliga i comuni del Lazio di farsi carico e smaltire la mole imponente dei rifiuti romani che le scellerate scelte della Regione Lazio e di Roma Capitale messe in campo in questi ultimi anni non solo non hanno risolto ma, alla luce di quanto sta accadendo,
addirittura aggravato”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori Luigi Buzzi.

“Per quanto riguarda Viterbo e la Tuscia – continua l’esponente di FdI – si tratta di 300 tonnellate al giorno fino al 20 di aprile. Torniamo, e non è certo la prima volta, a dover difendere il nostro territorio dagli errori altrui, dalla incapacità di programmazione, dalla totale mancanza di visione rispetto ad un problema che, col tempo, rischia di divenire senza soluzione a meno di non trasferire sulle province servitù di cui non sentono assolutamente bisogno.

Viterbo e la Tuscia hanno bisogno di ben altro in questo momento così complicato. Hanno bisogno di sostegno per un sistema economico che arranca dopo un anno di pandemia, per le famiglie che soffrono, per la rete delle associazioni che vede messo in pericolo il lavoro fatto fino ad oggi.

Insomma, se abbiamo criticato i ristori per quello che non sono riusciti a fare, per i ritardi, per l’assenza di una qualunque prospettiva su cui costruire il futuro, non possiamo fin da subito schierarci contro, in tutte le sedi istituzionali e tra i cittadini, per l’ennesimo scempio che nulla ha a che fare col la solidarietà in un momento delicato ma molto a che fare con la volontà politica di non assumersi fino in fondo le responsabilità che governare comporta”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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