
VITERBO – Piano rifiuti, oggi una seconda commissione che si preannuncia piuttosto calda. Sul tavolo la proposta presentata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia di tagliare le isole di prossimità del 20%. Su posizioni critiche i civici di Fondazione che chiederanno lumi su come si intenderà coprire i circa 600mila euro di costi aggiuntivi che andranno a gravare sul servizio di raccolta rifiuti.
Cifra che i consiglieri sono chiamati a stabilire come coprire. Infatti rispetto agli anni passati, quando la Tari complessiva doveva essere pari al costo del servizio, con il Covid sono state allentate le maglie ed è stata prevista la possibilità che gli enti locali si facciano carico di una parte di questo.
Il tema sarà quindi come la maggioranza intenda andare dritta sull’emendamento, sarà proprio il decidere su quali spalle caricare il maggior peso: quelle dei cittadini, già provate dalla pandemia, o quelle di Palazzo dei Priori, dove si dovrebbe attingere dall’avanzo di bilancio andando a sottrarre risorse utili a possibili investimenti sulla città.
La linea alternativa all’impianto dell’emendamento è quella di mantenere le isole ecologiche e rigenerarle in versione più tecnologicamente avanzata prevedendone l’informatizzazione e il conferimento tramite tessera magnetica e la possibilità quindi di sperimentare la tariffa puntuale (il pagare in base alla quantità di rifiuti prodotti annualmente). Questa la posizione avanzata da Fondazione, pronta alle barricate già in commissione.
Sciolti tutti i nodi del caso in commissione tutto si sposterà in consiglio per una nuova discussione e il voto finale.


















